Inflazione: a giugno lieve rallentamento dei prezzi su base mensile

Le stime preliminari dell'Istat evidenziano un'inflazione in leggera diminuzione rispetto a maggio

Foto di Nick Page su Unsplash

L’inflazione mostra segnali di moderato rallentamento nel mese di giugno, pur rimanendo su livelli significativi. Le stime preliminari diffuse dall’Istat indicano una crescita dei prezzi al consumo del 3% rispetto allo stesso mese del 2025, in lieve calo rispetto al dato registrato a maggio. A influenzare l’andamento sono soprattutto il rallentamento dei prezzi di alcuni beni e servizi e la ripresa del comparto energetico.

Il dato

Secondo le stime preliminari dell’Istat, nel mese di giugno 2026 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una variazione nulla su base mensile e del +3% su base annua (da +3,2% del mese precedente). Lo comunica l’Istituto. Il lieve rallentamento dell’inflazione riflette essenzialmente l’attenuarsi delle tensioni sui prezzi degli Alimentari non lavorati, dei Servizi relativi ai trasporti e di quelli ricreativi, culturali e per la cura della persona, spiega l’Istat. Un sostegno all’inflazione, d’altro canto, si deve alla moderata accelerazione dei prezzi degli Energetici. Si riduce il tasso di variazione tendenziale dei prezzi del “carrello della spesa” (da +1,9% a +1,6%) così come l’inflazione di fondo (da +1,7% a +1,6%). L’inflazione acquisita a giugno, per il 2026, resta stabile a +2,6%.

Fonte Ansa

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