Oggi è l’ultimo giorno utile per versare l’acconto dell’Imu, l’imposta municipale dovuta dai proprietari di immobili diversi dall’abitazione principale, salvo le eccezioni previste dalla normativa. La seconda e ultima rata dovrà essere corrisposta entro dicembre. Restano escluse dal pagamento le prime case e le relative pertinenze, mentre sono confermate specifiche agevolazioni, tra cui la riduzione del 50% per gli immobili concessi in comodato gratuito tra genitori e figli, purché siano rispettati i requisiti previsti dalla legge. Chi non rispetta la scadenza potrà regolarizzare la propria posizione attraverso il ravvedimento operoso, versando però l’imposta con le relative maggiorazioni.
La scadenza
Il fisco chiama oggi in cassa i proprietari di seconde case (le prime sono esenti) che devono versare l’acconto dell’imposta municipale unica, l’Imu. Il saldo è previsto a dicembre. Per i contribuenti si tratta di un esborso da circa 20 miliardi l’anno. I ritardatari possono comunque pagare ma aggiungendo una somma in più utilizzando il ravvedimento operoso. Secondo i dati della Uil, il costo varia notevolmente tra le varie zone d’Italia, con cifre che vanno dai 3.499 euro annui a Roma ai 1.514 euro di Salerno.
Fonte Ansa

