MARTEDÌ 18 SETTEMBRE 2018, 16:28, IN TERRIS

Il fronte parlamentare contro la "deriva antropologica"

Presentato in Senato l'Intergruppo "Famiglia e Vita". Pagano (Lega): "Contiamo anche sui 5Stelle"

FEDERICO CENCI
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Montaruli (FdI), Quagliariello (Noi con l'Italia), Gandolfini, Gasparri (Forza Italia), Pillon (Lega), Pagano (Lega)
Montaruli (FdI), Quagliariello (Noi con l'Italia), Gandolfini, Gasparri (Forza Italia), Pillon (Lega), Pagano (Lega)
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n fronte, costituito da esponenti di partiti diversi, che ha l’obiettivo di arginare la “deriva antropologica”. Così può essere definito l’Intergruppo parlamentare “Famiglia e Vita”, che è stato presentato stamattina in Senato. Posto in linea di continuità con un gruppo analogo sorto nel corso della scorsa legislatura, esso nasce sotto l’egida del Family Day.


Dal Circo Massimo al Parlamento

Non è un caso che il presidente di quell’ampio movimento della società civile, Massimo Gandolfini, abbia introdotto la presentazione. Il neurochirurgo bresciano ha sottolineato che “il periodico ritorno” di proposte legislative “che affrontano temi eticamente ed antropologicamente sensibili” ha fatto maturare la necessità di far nascere questo Intergruppo. Il senatore Maurizio Gasparri (Forza Italia) ha voluto ricordare con favore proprio l’esperienza dei Family Day, che sono stati in grado di “rompere schemi di luoghi comuni e politicamente corretti”, nonché di scuotere le coscienze di molti politici. L’ex vicepresidente del Senato ha inoltre riconosciuto che “in questa legislatura il contesto appare più confortante”.


Agire anche sul piano culturale

Una riflessione, quest’ultima, che sembra condividere Gaetano Quagliariello (Idea), il quale ha affermato che “la scorsa legislatura è stata orribile per chi crede che siamo in piena emergenza antropologica”. Il senatore, pur trovandosi all’opposizione, ritiene che “faccia ridere” l’accusa del centrosinistra nei confronti del governo di aver posto la fiducia per il decreto milleproroghe, dal momento che il precedente esecutivo ha usato il medesimo strumento parlamentare per far approvare le unioni civili, istituto sensibile e divisivo. Quagliariello ha sottolineato inoltre come l’agire per difendere vita e famiglia non si debba limitare alle aule parlamentari, ma che sia fondamentale “lavorare nella società per recuperare il terreno perduto”. Un simile appello non può che trovare d’accordo Simone Pillon (Lega), tra gli animatori del Family Day, che nel suo intervento ha salutato Carlo Casini, storico presidente del Movimento per la Vita italiano, presente insieme alla moglie e alla figlia Marina, che oggi ricopre l’incarico che è stato del padre.


Le "sentenze creative"

Augusta Montaruli, deputata di Fratelli d’Italia, è entrata nel merito di una questione che l’Intergruppo si propone di affrontare, quello del “riconoscimento delle coppie omosessuali” da parte di diversi sindaci di città italiane. Il tema - ha ricordato l’onorevole - “spetta invece al Parlamento”. Le ha fatto eco Lucio Malan, senatore di Forza Italia, il quale ha introdotto anche la questione delle “sentenze creative dei giudici” su temi antropologici. A tal proposito l’azzurro ha citato un episodio in cui ha ricordato a un giudice l’art. 101 della Costituzione, per cui la magistratura è soggetta “soltanto alla legge”, e si è sentito rispondere che “ogni tanto bisogna dare una spallata”.


Pagano (Lega): "In sintonia anche con molti 5Stelle"

Ma è possibile intervenire in favore di vita e famiglia, considerando che nel contratto di governo non è previsto alcun intervento per scardinare norme delle passate legislature? In Terris lo ha chiesto all’on. Alessandro Pagano (Lega), che ha risposto: “Le possibilità di intervento non mancano - assicura -, ad esempio il nostro Intergruppo può agire per ribadire che la legge sulle unioni civili non prevede l’adozione e dunque si può chiedere di fermare l’iscrizione all’anagrafe di bambini con genitori dello stesso sesso”. Dell’Intergruppo farebbe parte anche la senatrice pentastellata Tiziana Drago (non presente oggi); ma la sensibilità su certi temi è diffusa nel M5s? “Assolutamente sì - risponde Pagano -, forse gli esponenti di spicco del Movimento della passata legislatura avevano una propensione più liberal, ma tra i singoli parlamentari se ne contano diversi che condividono il punto di vista di questo fronte contro la ‘deriva antropologica’”. Sta nascendo intanto un Integruppo simile, ma composto da soli amministratori locali di tutta Italia, che verrà presentato il 12 ottobre al Pirellone di Milano.

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