Il Sud e le isole “tirano la volata” verso quota quattro milioni di tonnellate di raccolta carta e cartone nel nostro Paese. Se il Nord Italia resta ancora la principale macroarea, con oltre due milioni di tonnellate raccolte nel 2025, pari a 74,7 kg in media per abitante, il Mezzogiorno per la prima volta supera la soglia del milione di tonnellate con una crescita del 60% sull’anno precedente. In generale tutte le regioni italiane effettuano performance positive, con l’Emilia-Romagna che ha la raccolta pro capite più alta. Sono i dati che emergono dal rapporto annuale di Comieco, il consorzio che si occupa del recupero e del riciclo di imballaggi a base cellulosica. La prossima sfida di questo ramo dell’economia circolare è migliorare il conferimento di carta e cartone di prima fascia qualitativa.
Verso i 4 milioni di tonnellate
Nel 2025 la raccolta di carta e cartone in Italia ha sfiorato i 4 milioni di tonnellate con un incremento di oltre 60mila tonnellate rispetto al 2024 e una media nazionale di 67,5 kg per abitante. Il dato più significativo arriva dal Mezzogiorno: Sud e Isole superano per la prima volta la soglia simbolica di 1 milione di tonnellate raccolte, contribuendo a circa il 60 per cento della crescita nazionale. Sono i dati che emergono dal 31esimo rapporto annuale di Comieco, presentato a Napoli.
Le macroaree
Nel confronto tra le macroaree del Paese emerge che, nel 2025, il Nord mantiene la leadership nazionale con oltre 2 milioni di tonnellate raccolte e una media di 74,7 kg per abitante: è l’Emilia Romagna la regione con la più alta raccolta pro capite (99,8 kg/ab), mentre la Valle d’Aosta registra la crescita più marcata rispetto al 2024 (+7 per cento). Performance elevate anche nel Centro Italia, dove la raccolta raggiunge 886mila tonnellate e una media di 75,7 kg per abitante. Qui a distinguersi è la Toscana, che migliora il risultato dello scorso anno, con un incremento di circa 2kg per abitante.
La crescita del Sud Italia
Ma il contributo più significativo alla crescita nazionale arriva dal Sud che per la prima volta supera il milione di tonnellate raccolte: in aumento anche la raccolta pro capite che raggiunge i 52,5 kg per abitante. Tutte le regioni dell’area registrano un andamento positivo: il Molise segna l’incremento maggiore (+11% rispetto al 2024), sfiorando i 48 kg per abitante, la Sardegna si conferma invece la regione con la raccolta pro capite più elevata, pari a 64,2 kg per abitante.
La carta di qualità
La sfida si gioca ora sulla qualità della raccolta. “C’è ancora troppa disattenzione – ha affermato Roberto Di Molfetta, direttore generale Comieco – si butta la plastica con la carta e questo comporta un aumento dei costi a valle e una perdita di opportunità perché la plastica gettata nel bidone giusto rappresenterebbe un ricavo e non un costo. L’appello è fate la raccolta differenziata, ma nel bidone della carta vanno solo carta e cartone”. Le analisi mostrano che nel Sud solo circa la metà della carta e del cartone raccolti rientra nella prima fascia qualitativa, con impurità inferiori al 3%, mentre nel Centro-Nord oltre l’80% dei conferimenti raggiunge questo standard. Per il 2026 Comieco stima il superamento dei 4 milioni di tonnellate di carta e cartone provenienti dalla raccolta comunale con un potenziale di crescita ampio, con oltre 400mila tonnellate ancora da intercettare.
Fonte Ansa

