MARTEDÌ 11 SETTEMBRE 2018, 18:49, IN TERRIS


IL CASO

Così Orban scompagina la politica italiana

Il voto europeo sulle sanzioni a Budapest divide i due partiti di Governo e ricompatta il centrodestra

REDAZIONE
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Berlusconi, Salvini e Orban
Berlusconi, Salvini e Orban
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e ombre che incombono sulla tenuta del Governo giallo-verde arrivano da Est, precisamente dall'Ungheria del premier Viktor Orban. Le sanzioni all'Ungheria di cui si sta discutendo all'Europarlamento spaccano la maggioranza di governo, con la Lega fortemente contraria e il M5s che invece ha annunciato che voterà a favore. Il voto che arriverà a Bruxelles nella giornata di domani potrebbe scompaginare il quadro delle alleanze politiche italiane, non solo per la divisione tra i due partiti di Governo, ma anche per il riavvicinamento tra Carroccio e Forza Italia, visto che Silvio Berlusconi, dopo aver parlato al telefono con il primo ministro ungherese, ha annunciato che il suo partito non appoggerà l'apertura della procedura dell'articolo 7 del trattato per violazione dei diritti fondamentali dell'Ue contro l'Ungheria.


La posizione del M5s...

Agli antipodi la posizione del M5s, i cui europarlamentari scrivono in una nota: "Orban, alleato di Merkel, Berlusconi e Junker, non è certamente un amico dell'Italia. Lo dimostra tutte le volte che dice no ai ricollocamenti. Orban non ha nessuna intenzione di collaborare con il Governo italiano e non intende far la sua parte sul tema dell'immigrazione", aggiungono. E ancora, secondo i pentastellati, la relazione contro Budapest della europarlamentare olandese Judith Sargentini "denuncia alcuni dati di fatto che non possono essere ignorati: diritti costituzionali messi a repentaglio, indipendenza della magistratura compromessa, diritti delle minoranze calpestati, corruzione endemica dell'amministrazione, conflitti di interessi di componenti del governo".


...e quella della Lega

La scelta del M5s non preoccupa però il segretario della Lega e vicepremier italiano, Matteo Salvini, che proprio nei giorni scorsi ha incontrato il primo ministro ungherese a Milano. "Voteremo in difesa di Orban, l'europarlamento non può fare processi ai popoli e ai governi eletti", ha detto il segretario del Carroccio. Che ha anche aggiunto che nel governo "non vi è alcun problema. Ognuno è libero di scegliere cosa fare" ma, ha proseguito in una dichiarazione all'Agi, "la Lega difenderà sempre il valore supremo della libertà. Il governo e il popolo ungherese vogliono più sicurezza e più lavoro. E per questo l'Europa li processa? Una follia".


Anche Fratelli d'Italia pro-Orban

Oltre ad incassare l'appoggio di Forza Italia nel sostenere Orban, Salvini ottiene anche quello di Fratelli d'Italia. La leader Giorgia Meloni (che durante la campagna elettorale delle politiche italiane fu ospite del premier ungherese a Budapest) è stata chiara: "Sanzionare l'Ungheria perchè si rifiuta di essere invasa da immigrati clandestini è semplicemente follia. Siamo al fianco di Viktor Orban e del popolo ungherese. Non è Orban a tradire i valori fondanti della Ue ma chi in Ue spalanca le porte all'immigrazione incontrollata, umilia i diritti dei popoli e nega la sovranità delle Nazioni". In nome del sovranismo anche la dichiarazione di Mara Bizzotto, capogruppo Lega in Ue: "Viktor Orban è per noi un eroe, perchè lotta per la libertà e la sovranità del proprio popolo contro questa Unione Sovietica Europea".


Il Pd critica Berlusconi e promuove i 5stelle

Il voto sull'Ungheria di Orban rischia di mandare all'aria il progetto ipotizzato di un asse moderato Fi-Pd per frenare i populisti. Dal Nazareno giungono, infatti, critiche nei confronti di Berlusconi per la posizione che assumerò domani a Strasburgo Forza Italia e cenni d'intesa verso il M5s. A rendere pubblici questi ultimi è stato il capogruppo del Pd alla Camera, Graziano Delrio, che ai cronisti ha detto: "L'Europa è una casa comune e un destino per l'Italia, ma a patto che tutti rispettino le regole. Con questo governo di sovranisti non siamo riusciti a ridistribuire le quote come avevamo deciso. Quindi è un fatto positivo che i 5stelle abbiano capito". L'attacco a Forza Italia è affidato invece a Simona Bonafè: "Berlusconi rinnega diritti e libertà per tener buono Salvini. Fi altro che forza moderata, ormai è sempre più a destra".

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