Va ad aggiungersi ai 157 già arrivati nelle precedenti operazioni la settantina di studenti universitari palestinesi arrivati in Italia dalla Striscia di Gaza, passando per la Giordania. Il programma “Iupals”, promosso dalla Conferenza dei rettori delle università italiane in collaborazione con i ministeri degli Esteri e dell’Università prevede che 70 vengano accolti da 21 atenei italiani, mentre due dall’Università di San Marino. I ministri Antonio Tajani e Anna Maria Bernini si sono recati all’aeroporto di Roma Fiumicino per accogliere un gruppo di 59, mentre 13 sono atterrati a Milano. “Vedere questi ragazzi sorridere è una grande soddisfazione che ci ripaga di tanti sacrifici”, ha detto Tajani. “Quello che vogliamo fare è portare più studenti possibili in Italia, per far approfondire loro le conoscenze, ma appena sarà possibile il nostro impegno è di tornare a Gaza e costruire le prime unità della nuova università”, così Bernini.
L’arrivo
Sono arrivati questo pomeriggio a Fiumicino, a bordo di un volo proveniente da Amman, un gruppo di 59 studenti universitari palestinesi provenienti dalla striscia di Gaza. Altri 13 giovani studenti sono atterrati a Milano. L’iniziativa rientra nel programma “Iupals” (Italian Universities for Palestinian Students), promosso dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane in collaborazione con il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale e il ministero dell’Università e della ricerca.
Le università
Gli studenti saranno accolti presso 21 Atenei italiani, tra cui l’Università Statale di Milano, le Università di Sassari e Cagliari, Alma Mater Università di Bologna, La Sapienza e Tor Vergata di Roma, l’Università della Calabria, la Bocconi di Milano, le Università di Parma, Trieste, Palermo, Foggia, Pavia, Camerino e Napoli Federico II. Due studenti sono inoltre diretti all’Università di San Marino.
Tajani: “Questi ragazzi rinascono”
Ad accoglierli a Fiumicino, in rappresentanza del Governo, il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il ministro dell’Università e della ricerca, Annamaria Bernini. “Vedere questi ragazzi sorridere, dopo aver visto il dramma della guerra, i morti e i bombardamenti, è una grande soddisfazione che ci ripaga di tanti sacrifici. Sentirsi dire che sono ragazzi che rinascono a nuova vita, ci spinge a fare tanto di più. Ringrazio il ministro Bernini per l’organizzazione di questo viaggio, perché è stata lei l’artefice”, ha dichiarato il vicepremier Tajani.
Bernini: “Vogliamo costruire università a Gaza”
“Quello che vogliamo fare è portare più studenti possibili in Italia, per far approfondire loro le conoscenze, ma appena sarà possibile il nostro impegno è di tornare a Gaza e costruire le prime unità della nuova università. Noi non vediamo l’ora, oltre che di accoglierli, di dare loro un luogo a Gaza. Questa non è una diaspora di studenti palestinesi, ma un modo per aiutarli a tornare nella loro terra”, ha spiegato da parte sua Bernini.
Fonte Ansa

