LUNEDÌ 11 FEBBRAIO 2019, 12:43, IN TERRIS


REGIONALI ABRUZZO

Conte: "Governo? Non cambia nulla"

Il premier: "Risultati sotto gli occhi di tutti". Salvini: "Non chiediamo rimpasti". 5s delusi

ALBERTO TUNO
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Giuseppe Conte
Giuseppe Conte
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 risultati delle regionali abruzzesi - che segnano un netto successo del centrodestra, con la Lega primo partito, e un brutto stop del Movimento 5 Stelle - non avranno impatti sulla politica di governo. Lo ha ribadito il premier Giuseppe Conte


Esecutivo

"Sto vedendo adesso i dati - ha detto il capo del governo - sono elezioni regionali di una Regione centrale, ma aspettiamo adesso di leggerli e le valutazioni che spettano ai vari esponenti delle forze politiche. Il dato mi sembra abbastanza chiaro, ma questo non cambia nulla per il governo centrale. Continuiamo a lavorare, non c'è nessun cambiamento all'ordine del giorno". Tantomeno un rimpasto che, in ogni caso, la Lega non chiederà, ha assicurato Matteo Salvini. "Non chiediamo rimpasti, non vogliamo ministri" ha spiegato il vicepremier durante una conferenza stampa a Montecitorio. "Abbiamo bene in testa la tabella di marcia dei prossimi quattro anni". Al governo, ha aggiunto, "continuiamo a fare quel che stiamo facendo. In agenda ci sono diverse leggi pronte per essere approvate: dal passaggio all'autonomia all'acqua pubblica, alla legittima difesa che dovrebbe essere legge entro marzo. Stiamo lavorando poi a una riforma fiscale complessiva che come Lega potremo presentarvi entro un mese condividendola prima con tutte le categorie produttive".


Centrodestra

Il voto abruzzese è foriero di valutazioni politiche. Secondo Giorgia Meloni "il centrodestra deve sapersi ripensare e tornare a vincere in campo nazionale. D'altra parte siamo maggioranza in Italia". Fdi lavoerà alla costruzione di "un governo senza il Movimento 5 Stelle alle prossime elezioni, abbiamo dalla nostra parte la stella polare di un contratto stipulato con gli italiani, non quello che si stipula tra partiti. In genere ho rispetto dei vintima che bisogna anche saper perdere e sentendo la candidata 5 Stelle dire che la sconfitte del M5s è una sconfitta della democrazia, a costoro rispondiamo che non funziona così. In Abruzzo il centrodestra ha vinto per la propria serietà, mentre il Pd ha perso per il clientelismo e il M5s per il pressapochismo". Meloni ha anche sottolineato che "con l'elezione di Marsilio si insedia il primo presidente di Regione di Fratelli d'Italia in una regione che ha eletto anche Biondi sindaco dell'Aquila". "All'Aquila - conclude - siamo in doppia cifra e questo vuol dire che amministriamo bene le nostre città, inoltre oltre alla Lega, Fratelli d'ìItalia è l'unico partito che cresce".


Pd

Secondo Nicola Zingaretti, candidato alla segreteria del Pd, dall'Abruzzo "viene un'indicazione che la strada è ancora lunga ovviamente ma è la strada giusta, cioè radicare socialmente e culturalmente e con una proposta di governo di nuovo le nostre forze, allargare e costruire un nuovo centrosinistra che con maggiore empatia rispetto al Paese si riproponga come un'alternativa". Zingaretti vede, dunque, "tutte le ragioni per continuare nell'impegno per cambiare, voltare pagina e ricostruire un nuovo centrosinistra - ha aggiunto - stimolando a ricostruire un rapporto con il Paese, perché come abbiamo visto ripartendo da un risultato drammatico quando ti muovi con candidature credibili, unitarie, i risultati si vedono".


Delusi

Su Facebook, monta, invece, la delusione del M5s. "Il vostro impegno è stato, come sempre, straordinario. Grazie di tutto, grazie anche di aver condiviso con noi la delusione per risultati che ci aspettavamo migliori", scrive il senatore Gianluca Castaldi. "Questo non dobbiamo negarlo, ma nemmeno dobbiamo scoraggiarci: ora una sana autocritica non può che farci bene!", aggiunge. "Per quel che mi riguarda, chiederò subito degli incontri con Luigi Di Maio, per affrontare insieme una serie di problemi che non possono essere ignorati. Mi impegno in Senato al massimo delle mie possibilità, mi dedico con amore al mio territorio, ma non basta! Serve anche altro. Su questo 'altro' dobbiamo lavorare, senza paura di riconoscere gli errori commessi. Non scarico le colpe sugli altri, cercherò di affrontare le mie con serenità". Il presidente della commissione politiche europee della Camera, Sergio Battelli, spiega, che "In Abruzzo non e' andata molto bene, non posso certo dire il contrario. Ce l'abbiamo messa tutta ma le sfide elettorali sono complesse e possono anche andare diversamente dalle aspettative o dall'impegno che uno ci mette. Ora è il momento di fare una seria ma rapida analisi perché l'obiettivo è migliorarsi. Sempre. La vita è fatta di alti e bassi, l'importante è andare sempre avanti. Ed è quello che faremo. Allora guardiamo subito al futuro. La prossima sfida tanto per cominciare: quelle Europee per le quali stiamo lavorando già da tempo".

 

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