Il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha aperto la XVIII edizione della Conferenza delle ambasciatrici e degli ambasciatori d’Italia nel mondo a Roma. L’impegno per raggiungere la pace e aprire dioaloghi, la situazione dell’Ucraina e del Sudan, sono alcuni dei temi che il titolare della Farnesina ha toccato durante il suo discorso.
Il discorso del Ministro Tajani
“Il quadro internazionale in cui viviamo mette una volta di più la politica estera al centro del nostro dibattito pubblico. Di fronte a tante incognite, una certezza: l’Italia e il Governo guidato dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni sono sempre più protagonisti a livello globale. Pace, sviluppo e crescita: questi i cardini della nostra azione, mettendo sempre la persona al centro”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in apertura della Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori alla Farnesina.
L’urgenza di impegnarsi su pace e dialogo
“Il terribile attacco terroristico di ieri a danno della comunità ebraica di Sidney ci ricorda quanto sia urgente e necessario questo impegno per la pace e il dialogo”. Lo ha detto il vice presidente del consiglio e ministro degli Esteri e della cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, aprendo la XVIII edizione della Conferenza delle ambasciatrici e degli ambasciatori d’Italia nel mondo a Roma. “La nostra vigilanza e mobilitazione contro l’antisemitismo e l’odio razziale deve continuare ad essere massima. I miei pensieri sono rivolti a tutte le persone colpite, ai loro cari e alle comunità ebraiche. Comprese quella italiana. Saluto con affetto il rabbino capo Disegni, va a lui la vicinanza di tutto il governo e di chi lavora in questo ministero”.
Gli Usa non possono fare a meno dell’Europa
“Il governo ha instaurato da subito relazioni eccellenti con la nuova amministrazione Usa” e “la nostra posizione è chiara: l’Usa non può fare a meno dell’Europa e l’Europa non può fare meno degli Usa. Sulla base di questo assunto l’Italia è in prima linea per alimentare le relazioni tra le due sponde dell’Atlantico”.
La riforma della Farnesina
“Il 1° gennaio entrerà in vigore la riforma del Ministero che ho fortemente voluto per essere meglio attrezzati alle nuove sfide. Le parole chiave sono: crescita ed export; semplificazione; servizi a cittadini e imprese; cybersicurezza. Il ministero sarà bicapite. Ci sarà una testa politica, per assicurare maggiore efficacia all’attuazione delle linee di indirizzo politico su tutte le questioni più complesse e alla guida ci sarà una donna, messaggio forte a tutte le diplomatiche. Ci sarà poi una testa economica, per sostenere in maniera sempre più coordinata l’internazionalizzazione delle imprese”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in apertura della Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori alla Farnesina. “Abbiamo creato una nuova Direzione generale per le questioni cibernetiche, l’informatica e l’innovazione tecnologica. Vogliamo essere al passo con le esigenze dell’era digitale, dare più sicurezza al nostro lavoro e portare la nostra visione etica nelle nuove tecnologie, in primo luogo l’Intelligenza artificiale. Sarà un ministero sempre più vicino ai cittadini. Vogliamo abbattere le barriere. L’anno prossimo organizzeremo una Conferenza dei Consoli e dei consoli onorari per essere sempre più vicini a cittadini e imprese”.
Il punto di svolta dell’Ue
“L’Europa è a un punto di svolta. I conflitti non sono più distanti. Toccano la nostra sicurezza, le nostre economie”. Lo ha detto il vice presidente del consiglio e ministro degli Esteri e della cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, aprendo la XVIII edizione della Conferenza delle ambasciatrici e degli ambasciatori d’Italia nel mondo a Roma. “Nei giorni scorsi ho usato la parola “elettroshock” per definire l’entità del cambiamento che dobbiamo saper imprimere – ha detto – È il momento di difendere i benefici di quasi 70 anni di integrazione europea e 80 anni di multilateralismo onusiano”. Per Tajaini bisogna creare le condizioni per un’Europea che sappia prendere decisioni efficaci e veloci. “Serve una Europa più democratica per questo insisto sulla necessità che il parlamento Ue avere il potere di iniziativa legislativa questo permetterà di avvicinare i cittadini”. Serve poi completare il mercato unico, “siamo a metà del guado, ma a metà del guado puo sempre arrivare la piena”.
L’Ucraina
“La definizione del ruolo e del contributo dell’Europa per la gestione della crisi ucraina è un banco di prova fondamentale. Le prossime settimane possono essere decisive e, ancora una volta, sarà essenziale restare uniti. L’iniziativa di pace americana è un’opportunità che non dobbiamo farci sfuggire. Dobbiamo riportare la pace in Europa”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in apertura della Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori alla Farnesina. La pace va raggiunta “a determinate condizioni. L’Ucraina merita una pace giusta e duratura. La sicurezza dell’Europa deve uscire rafforzata da questo processo. Le garanzie di sicurezza sono fondamentali e siamo fieri che si stia lavorando attorno a un’idea lanciata proprio dall’Italia”, ha sottolineato il vicepremier. “L’Italia resta fermamente al fianco dell’Ucraina e impegnata in Europa per mantenere alta la pressione su Mosca. I nodi delicati da sciogliere sono tanti, anche per l’Europa. Penso in particolare alla gestione dei beni congelati russi che sarà al centro della riunione del prossimo consiglio europeo”. “Il progetto di sostegno al settore energetico da oltre 100 milioni che abbiamo lanciato è un segnale concreto di vicinanza al popolo ucraino, a fronte dei continui bombardamenti russi”, ha poi sottolineato Tajani. “È la cifra del nostro impegno, che guarda già ora alla ricostruzione”.
Due popoli, due Stati
“Il nostro obiettivo resta quello di due Stati in grado di convivere in pace e sicurezza. Lavoriamo senza sosta per consolidare il cessate il fuoco e arrivare a una pace vera”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando della questione di Gaza. “Abbiamo confermato alla Casa Bianca la nostra intenzione a svolgere un ruolo di primo piano per la ricostruzione. Siamo pronti a fare la nostra parte anche sul versante della sicurezza, e siamo in prima linea nell’assistenza umanitaria”, ha detto, “siamo il Paese occidentale che ha fatto di più” , ribadendo che “La questione israelo-palestinese è centrale per tutta la regione”.
Gli aiuti nella Striscia
In Medio Oriente “siamo in prima linea nell’assistenza umanitaria. Con Food for Gaza abbiamo portato nella Striscia oltre 2400 tonnellate di aiuti. L’ultimo aereo è partito dalla base Onu di Brindisi solo pochi giorni fa. In questi mesi abbiamo portato in Italia 232 bambini di Gaza malati per curarli nei nostri ospedali e 149 studenti palestinesi per farli studiare da noi, per formare la futura classe dirigente del futuro Stato palestinese. In totale, perché abbiamo voluto che questi bambini fossero accompagnati dalle loro famiglie, abbiamo portato in Italia oltre 1400 persone. Siamo il Paese occidentale che ha fatto di più e siamo in testa alla classifica mondiale, insieme ad altri paesi musulmani, per l’assistenza e l’accoglienza di rifugiati gazawi“. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in apertura della Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori alla Farnesina. “Il presidente Abbas, di nuovo in Italia nei giorni scorsi, ci ha ringraziato molto per questo nostro sostegno e ha voluto anche fare un omaggio a questo ministero, regalandoci un prezioso presepe, proprio a dimostrazione della gratitudine che il popolo palestinese ha nei confronti dell’Italia”.
Difesa del Mar Rosso con Aspides
Il Mar Rosso “è un’area cruciale per i nostri interessi strategici” dove “abbiamo i nostri uomini nella missione navale europea Aspides, che ha permesso a centinaia di navi mercantili italiani di attraversare il Mar Rosso e di portare le nostre merci fino all’Estremo Oriente grazie alla protezione della nostra marina militare. Una missione che abbiamo avuto l’onore di guidare e che ha coinvolto altri Paesi dell’Unione europea, ma che è stata promossa proprio dal nostro Paese”. Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri Antonio Tajani in apertura della Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori alla Farnesina. “Io sarò in Gibuti per un saluto natalizio al contingente italiano presso la base militare e sarò a bordo della fregata Antonio Marceglia che ancora continua a pattugliare il Mar Rosso”.
La tregua Olimpica alla vigilia di Milano-Cortina
“Siamo ormai ai blocchi di partenza delle prossime Olimpiadi Invernali di Milano e Cortina. Sono orgoglioso del risultato a New York con la Risoluzione ONU sulla Tregua Olimpica“. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani aprendo la XVIII edizione della Conferenza delle ambasciatrici e degli ambasciatori d’Italia nel mondo a Roma. “Non un passaggio scontato, ma la promessa di un impegno concreto e il riconoscimento di una diplomazia, quella italiana, che costruisce sempre ponti e mai muri“.
L’impegno umanitario per il Sudan
“Siamo ormai ai blocchi di partenza delle prossime Olimpiadi Invernali di Milano e Cortina. Sono orgoglioso del risultato a New York con la Risoluzione ONU sulla Tregua Olimpica”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani aprendo la XVIII edizione della Conferenza delle ambasciatrici e degli ambasciatori d’Italia nel mondo a Roma. “Non un passaggio scontato, ma la promessa di un impegno concreto e il riconoscimento di una diplomazia, quella italiana, che costruisce sempre ponti e mai muri“.
Riformato il concorso diplomatico
Abbiamo anche riformato il concorso diplomatico per attrarre professionalità variegate e con competenze specialistiche. Se abbiamo un Papa laureato in matematica, possiamo anche avere un ambasciatore”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, aprendo la XVIII edizione della Conferenza delle ambasciatrici e degli ambasciatori d’Italia nel mondo a Roma.
Fonte Ansa

