Risalgono i “comuni ricicloni d’Italia”, che si concentrano soprattutto nel Nord Italia, anche se la crescita maggiore si registra nel Centro della Penisola. Lo annuncia Legambiente presentando la trentatreesima edizione di “Comuni Ricicloni” a Roma, in occasione dell’Ecoforum nazionale dell’economia circolare. I comuni rifiuti free, cioè quelli con una produzione pro capite di rifiuto indifferenziato avviato allo smaltimento al di sotto dei 75 chili per abitante all’anno, nel 2026 sono 675, rispetto ai 663 dell’anno scorso. Treviso si conferma il comune più riciclone, con una raccolta differenziata oltre l’84%, insieme ai progressi ottenuti sulla qualità dell’aria.
Comuni rifiuti free
In Italia nel 2026 tornano a crescere i comuni rifiuti free che salgono quota 675 (contro i 663 del 2025) su un totale di 7.894 comuni italiani. Il merito di questi comuni è quello di mantenere la produzione pro capite di rifiuto indifferenziato avviato a smaltimento al di sotto dei 75 chili per abitante all’anno. È quanto emerge dalla 33esima edizione di “Comuni Ricicloni“ di Legambiente presentato oggi a Roma nella giornata finale dell’Ecoforum nazionale dell’economia circolare organizzato dall’associazione ambientalista, Kyoto Club e La Nuova Ecologia in collaborazione con Conou e con il patrocinio del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Regione Lazio, Città Metropolitana di Roma.
Nord Italia virtuoso
Il Nord si conferma l’area con più comuni virtuosi, il 60,3% del totale si concentra qui, anche se registra una contrazione rispetto allo scorso anno (-16 comuni); contro il 32,8% del Sud e delle isole (in crescita rispetto al 2025 con 16 comuni in più); e il 6,8% del Centro. Quest’ultimo registra una crescita importante con 16 comuni in più rispetto al 2025 arrivando a quota 46. Altro dato interessante è il numero complessivo di cittadini residenti in Comuni Rifiuti Free, che passa da 3.715.010 dello scorso anno agli attuali 4.086.781, nonostante il numero complessivo dei Comuni Rifiuti Free sia aumentato di sole 12 unità.
La classifica regionale
A livello regionale, il Veneto si conferma leader assoluto per numero di comuni rifiuti free (165), seguito da Lombardia (104) e Campania (73). Quest’ultima è la prima regione del Sud per comuni rifiuti free. Per quanto riguarda i capoluogo di provincia, su 54 che hanno partecipato al concorso di Legambiente, 35 (il 65% del campione e il 33% del totale) hanno raggiunto e superato l’obiettivo del 65% e 5 sono Rifiuti Free. Ad aggiudicarsi questo doppio riconoscimento sono Pordenone, Belluno, Nuoro, Trento e Treviso. In particolare, Nuoro, entrata in classifica lo scorso anno, conferma la sua posizione e il suo impegno in questo settore.
Treviso capoluogo più riciclone
Treviso si conferma capoluogo più riciclone d’Italia, secondo la classifica dei Comuni Ricicloni 2026, presentata oggi a Roma durante la XIII edizione dell’Ecoforum nazionale di Legambiente. “Questa riconferma ci riempie di orgoglio – commenta il sindaco Mario Conte, presente alla cerimonia di premiazione -. È un risultato che premia il senso civico dei trevigiani che contribuiscono quotidianamente a queste performance e l’efficacia del nostro sistema di gestione dei rifiuti e per questo ringrazio il Consiglio di Bacino Priula con Contarina Spa”.
Raccolta differenziata e qualità dell’aria
La città ha raggiunto l’84,1% di raccolta differenziata e una produzione di secco residuo di 60,3 kg pro capite, confermando il primato nazionale tra i capoluoghi. A questo risultato si aggiunge il riconoscimento dei progressi ottenuti sul fronte della qualità dell’aria: nel 2025, per la prima volta da oltre vent’anni, i valori di PM10 sono rientrati nei limiti di legge per i superamenti giornalieri. “Dobbiamo proseguire con determinazione – sottolinea Conte – per raggiungere nuovi obiettivi e permettere alla nostra Città di continuare a essere un esempio per il Bacino padano”.
Fonte Ansa

