DOMENICA 24 MARZO 2019, 21:47, IN TERRIS


IUS SOLI

Botta e risposta Salvini-Sala

Per il vicepremier "la cittadinanza non è un biglietto per il Luna Park". Il sindaco di Milano: "Sfugge al dibattito"

REDAZIONE
Facebook Twitter Copia Link Invia Scrivici
Matteo Salvini e Beppe Sala
Matteo Salvini e Beppe Sala
E'

polemica fra il sindaco di Milano, Beppe Sala, e il ministro dell'Interno Matteo Salvini, dopo l'uscita da più parti ritenuta infelice di quest'ultimo su Ramy, il ragazzo di origine egiziana che ha contribuito a salvare i suoi compagni sul bus dirottato da Sy a San Donato Milanese, il quale ha manifestato il desiderio di ottenere la cittadinanza italiana, ricevendo dal vicepremier la battuta "si faccia eleggere". Un'espressione non sfuggita ai più, primo fra tutti il sindaco meneghino, secondo il quale Salvini "sfugge al dibattito". Parlando a margine della Stramilano, Sala ha spiegato di non voler "mettere il cappello su questi fatti, come fanno in tanti, perché i temi sono complessi. Certo la battuta di Salvini 'fatti eleggere' mi sembra una risposta che non ha senso. È un modo per sfuggire al dibattito".


Salvini: "Spero di incontrare Ramy"

Secondo il sindaco di Milano, "adesso si riattiverà il dibattito sullo ius soli - ha aggiunto - che è una questione significativa. Giusto che ne parli il Parlamento, quindi io voglio evitare di cavarmela con delle battute, ma certamente c'è un tema di tanti ragazzi che sono nati in Italia e vivono la nostra cultura". Sulla questione, il ministro Salvini ha in parte smorzato i toni: "Ramy? Stiamo proseguendo con tutte le verifiche del caso, spero di incontrarlo presto e ringraziarlo per il suo coraggio". Al tempo stesso, però, ribadisce che dello "ius soli non se ne parla. L'Italia è già oggi il Paese che concede più cittadinanze ogni anno, non serve una nuova legge". Per il vicepremier "la cittadinanza è una cosa seria e arriva alla fine di un percorso di integrazione, non è un biglietto per il Luna Park. In singoli casi eccezionali si può concedere anche prima del tempo, ma la legge non cambierà".

Decisamente più critico il regista e scrittore Pif, intervenuto alcune ore fa nel dibattito e fortemente contestatore della battuta di Salvini su Ramy. Per lui "abbiamo un ministro dell'interno che fa il bullo con un ragazzino di 13 anni. Definirlo 'ministro della mala vita' forse va al di là delle sue capacità. E' semplicemente un bimbominkia".

Spazio al lettore: per commentare questo articolo scrivi a direttore@interris.it

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 

Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
Il gioco dei rulli
ROMA

Grave incidente per un concorrente di "Ciao Darwin"

L'uomo rischia la paralisi, il cugino: "Hanno continuato a registrare". Trasmissione spostata al 3 maggio per...
Teste di cuoio
LOURDES

L'ex militare si arrende alla polizia

L'unica ferita è l'ex compagna dell'uomo: raggiunta da un colpo di arma da fuoco
L'Ilva di Taranto
ILVA

Si dimettono i commissari straordinari

Lettera recapitata al Mise. Di Maio: "Grazie per il lavoro svolto, inizia fase due"
Luigi Di Maio
25 APRILE

Di Maio attacca: "Chi lo nega era anche a Verona"

Il vicepremier critico: "Coloro che negano la festa della Liberazione passeggiavano con gli antiabortisti"
Simbolo Eurostat
COMUNITÀ EUROPEA

Eurostat: debito in crescita nel 2018

Il deficit è invece sceso al 2,1%, dal 2,4% del 2017
Una delle chiese attaccate
SRI LANKA

Stragi di Pasqua: l'Isis rivendica

La notizia diffusa dall'agenzia Amaq. Sale a 310 morti il bilancio delle vittime, 40 gli arresti. Ieri nuova esplosione a...