La tensioni geopolitiche in Medio Oriente cominciano a far sentire i propri effetti altrove. I rincari riguardano anche i materiali di costruzioni e costi di trasporti, segnala il presidente di Ance Toscana Rossano Massai. “Stiamo ricevendo segnalazioni da parte della nostre imprese”, ha detto Massai, “auspichiamo l’adozione di uno strumento per sterilizzare l’aumento del gettito fiscale derivante dall’incremento dei prezzi di tutti i materiali da costruzione che risentono in modo diretto o indiretto della crisi in atto”.
Allarme aumenti
“Già dalla scorsa settimana, e in aumento nelle ultime ore, stiamo ricevendo segnalazioni da parte delle nostre imprese di rincari dei materiali da costruzione, non solo derivati petrolchimici come il bitume, ma anche altri come l’acciaio e con aumenti dei costi di trasporto“. Lo afferma il presidente di Ance Toscana Rossano Massai.
La necessità di un’intervento
“Purtroppo gli effetti delle tensioni geopolitiche sulle materie prime sono già pesanti e riguardano tutta la filiera dell’edilizia, che nel territorio toscano è impegnata in uno sforzo importante per portare a termine i lavori del Pnrr nei tempi previsti – continua Massai – Senza un intervento urgente le imprese saranno costrette a sopportare da sole gli effetti della guerra con pesanti conseguenze sulla tenuta del sistema”. Ecco perché, conclude, “auspichiamo l’adozione di uno strumento per sterilizzare l’aumento del gettito fiscale derivante dall’incremento dei prezzi di tutti i materiali da costruzione che risentono in modo diretto o indiretto della crisi in atto”.
Fonte Ansal’

