La politica italiana perde uno dei suoi protagonisti degli ultimi quarant’anni. Il fondatore della Lega Nord, Umberto Bossi, è morto all’età di 84 anni. Il decesso è avvenuto all’ospedale di Circolo di Varese. “Grande amico di Silvio Berlusconi, politico di grande intelligenza, è stato un protagonista di primo piano del cambiamento in Italia”, scrive il ministro degli Esteri Antonio Tajani su X. “Se oggi in Italia c’è una coscienza federalista diffusa, a cominciare da quella che si identifica nell’autonomia differenziata, è merito dell’impegno di chi come Bossi ha visto più lontano di altri”, così in una nota il presidente del Consiglio regionale del Veneto Luca Zaia. “Un indomito lottatore, ma anche profondamente buono. Merita il rispetto non solo degli amici ma anche dei suoi oppositori”, sono le parole di Pierferdinando Casini.
La scomparsa
Umberto Bossi è morto. Lo riferiscono fonti parlamentari qualificate. Il fondatore della Lega Nord aveva 84 anni. Il decesso all’ospedale di Circolo di Varese.
Mattarella: “Sincero democratico”
“Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, esprime il suo sincero cordoglio per la scomparsa di Umberto Bossi. Fondatore e animatore della Lega Nord è stato protagonista di una lunga stagione politica. L’Italia perde un leader politico appassionato e un sincero democratico. Il presidente della Repubblica manifesta vicinanza ai familiari e a tutti coloro che ne hanno condiviso l’impegno nel suo partito”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
La vicinanza di Meloni
“Umberto Bossi, con la sua passione politica, ha segnato una fase importante della storia italiana e ha dato un fondamentale apporto alla formazione del primo centrodestra. In questo momento di grande dolore, sono vicina alla famiglia e alla sua comunità politica”. Così su X la premier Giorgia Meloni.
Salvini: “Mi ha cambiato la vita”
“Coraggio, genio, passione, fatica, amore, rivoluzione, radici, libertà. Avevo 17 anni quando ti ho incontrato e mi hai cambiato la vita. Oggi ne ho 53 e ti saluto, nel giorno della Festa del Papà, con una lacrima ma con la stessa gratitudine, lo stesso orgoglio e la determinazione a non mollare mai, come ci hai insegnato. Il tuo immenso popolo ti rende omaggio e continuerà a camminare sulla strada che hai tracciato: quella della Libertà. Ciao, Capo. A Dio”. Così su X il leader della Lega Matteo Salvini.
Il cordoglio di Tajani
“Con tutta Forza Italia piango la scomparsa di Umberto Bossi, leader storico e fondatore della Lega. Grande amico di Silvio Berlusconi, politico di grande intelligenza, è stato un protagonista di primo piano del cambiamento in Italia. Alla sua famiglia un grande abbraccio ed una preghiera perché riposi in pace”. Lo scrive su X il vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani.
Il saluto di Casini: “Lottatore profondamente buono”
“Saluto con affetto e nostalgia Umberto Bossi, un indomito lottatore, un uomo rude e scomodo, ma anche profondamente buono. Ha segnato la storia della politica italiana: merita il rispetto non solo degli amici ma anche dei suoi oppositori”. Lo dice in una nota Pier Ferdinando Casini.
Zaia: “Megafono della ‘questione settentrionale'”
“Non è il Nord che deve dire grazie a Umberto Bossi ma tutto il Paese”. Lo afferma in una nota il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, che fu ministro con Bossi nel quarto governo Berlusconi. “Senza il suo contributo di visione, realismo e capacità politica – prosegue Zaia – la storia repubblicana sarebbe stata molto differente, priva di un grande interprete della necessità di dare risposte alle istanze dei cittadini delle regioni settentrionali e con esse soluzioni a tutta la società italiana. Nella sua grande abilità è certamente ricorso anche a gesti eclatanti, come ha quando ha proclamato la secessione del Nord, ma lo ha fatto sempre con l’intento di fissare un punto all’interno del quale l’obbiettivo rimaneva sempre e soltanto il federalismo. Politicamente è stato un padre straordinario per tutti noi, gli siamo profondamente grati”.
Per Zaia “se la politica ha dovuto affrontare una ‘questione settentrionale’, in buona parte è stato merito della voce roca di Umberto che ne è stato il megafono. Se oggi in Italia c’è una coscienza federalista diffusa, a cominciare da quella che si identifica nell’autonomia differenziata, è merito dell’impegno di chi come Bossi ha visto più lontano di altri”.
L’affetto di Bersani
“Umberto Bossi. L’avversario più dignitoso che ho avuto in vita mia, e alla fine quello a cui ho voluto più bene”. Così su X Pierluigi Bersani.
Fonte Ansa

