Vaccinarsi non è solo importante, è fondamentale per proteggere la nostra salute e quella degli altri. La vaccinazione rappresenta uno straordinario strumento di prevenzione della sanità pubblica: è in grado di proteggere da malattie gravi e potenzialmente mortali, come polmoniti o encefaliti, e riduce la circolazione di virus e batteri con l’obiettivo di raggiungere l’immunità di gregge. Quando una percentuale alta della popolazione è vaccinata, il virus non riesce a circolare, difendendo così anche chi non può vaccinarsi, come le persone immunodepresse.
In Italia, le vaccinazioni obbligatorie per i minori di età compresa tra 0 e 16 anni sono attualmente 10. Questi vaccini sono necessari per l’iscrizione a scuola (inclusi nidi e scuole dell’infanzia) e il Servizio Sanitario Nazionale li offre gratuitamente. Si tratta dei vaccini contro: poliomielite, difterite, tetano, epatite B, pertosse, Haemophilus influenza e tipo b (Hib), morbillo, rosolia, parotite e varicella.
Oltre a quelle obbligatorie, il Ministero della Salute raccomanda fortemente altre vaccinazioni, anch’esse gratuite, per garantire una protezione completa: l’anti-pneumococcica (che protegge da polmoniti e meningiti batteriche), l’antimeningococcica B e C (uno strumento contro le forme più gravi di meningite), l’anti-rotavirus (contro le gastroenteriti virali nei neonati) e il vaccino contro l’HPV (Papillomavirus). Quest’ultimo è raccomandato per gli adolescenti (maschi e femmine) a partire dagli 11-12 anni per proteggere dai tumori HPV-correlati.
Purtroppo, quando i vaccini non sono obbligatori, spesso non vengono effettuati, con conseguenze anche gravi. Non vaccinarsi contro l’HPV comporta il rischio di contrarre infezioni persistenti che possono causare, nel tempo, lesioni precancerose e vari tipi di tumore (collo dell’utero, ano, orofaringe, vulva, vagina e pene). Il virus non è solo molto comune, ma spesso rimane asintomatico per lungo tempo, con la possibilità di sviluppare successivamente malattie ben più gravi.
Fare campagne di prevenzione non è solo importante, è essenziale. Le aziende sanitarie pubbliche hanno il dovere di sensibilizzare la popolazione. Quello che spieghiamo sempre è che il vaccino tutela i soggetti sani che, per diversi motivi, rischiano di contrarre l’infezione, ma chi si vaccina protegge anche le persone più fragili, come gli anziani o i pazienti oncologici. Organizzare iniziative e open day è un mezzo fondamentale per promuovere una maggiore consapevolezza.
Il messaggio della Settimana Mondiale dell’Immunizzazione, promossa dall’OMS quest’anno è sul tema: “Proteggere per ogni generazione”. Un messaggio molto chiaro, che noi operatori sanitari cerchiamo di trasmettere ogni giorno: assicurare cure e vaccini a tutti, dai bambini agli anziani. La pandemia di Covid-19 ci ha insegnato una lezione fondamentale: dobbiamo proteggere tutti. Facciamolo, senza esitazione. Il vaccino è cura.

