Testimoni di speranza: la Pasqua che trasforma il cuore e la vita

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Mi accade quasi in tutti gli anni! Giunto al termine della Quaresima, avverto nell’animo un senso di vuoto. Non lo rigetto, piuttosto sempre mi chiedo perché si presenta. Nasce dalla stessa domanda che mi faccio: “come ho vissuto questo tempo quaresimale?”. Ma subito, nella mente, arriva un pensiero positivo. Credo che vuole allontanare il risultato, quasi sempre negativo, del mio esame di coscienza che dice un risultato dove vince la sconfitta: “ecco, ancora una volta non ho vissuto interamente quello che mi ero ripromesso”. Ma poi il pensiero positivo, proiettandomi nel futuro, mi fa dire: “Vedrai che a Pasqua tutto cambierà”. Questo lo so, ma ancora me lo ripeto senza convinzione.

Tutto questo succede nei giorni precedenti la festa di Pasqua. Un groviglio di pensieri, in lotta tra loro, che affollano la mente e appesantiscono il cuore! Poi arriva il Giovedì Santo. Alla sera mi ritrovo a pregare davanti l’altare della reposizione, preparato nelle nostre chiese. In quel tempo di silenziosa adorazione si presenta un’ispirazione. Essa viene dallo spirito: “Non è attorno che devono cambiare le cose, ma dentro di te, dentro il tuo cuore”. E capisco che la quaresima interiore, tempo utile per la conversione, non è ancora terminata. E, continuando a pregare, avverto che l’alba di un nuovo giorno di Pasqua annuncerà che “Qualcuno” ha già vinto la morte, ha sconfitto l’antico avversario. E ha riaperto la via al cielo, ridonando speranza ai discepoli!

Così è la speranza, dono pasquale, che riempie il cuore di ciascuna persona, rinnovata nella grazia della misericordia, scaturita abbondante da quel corpo crocifisso e immolato per amore, profuso per tutti. Una speranza che diventa certezza: sì, gli avvenimenti cambieranno, portando un profumo di novità spirituale, ridonando gioia fiducia e consolazione ai poveri e ai sofferenti. E’ la presenza di Gesù il Risorto che trasforma noi tutti con la forza dello Spirito Santo. E ci rende felici sapere che ogni battezzato è un annunciatore della Risurrezione. La vita e la forza di Gesù Risorto rende i battezzati capaci di amare anche quando l’amore, sembrerebbe, aver smarrito le sue motivazioni.

Testimoni di speranza per aprire spazi di salvezza, intesi come cellule di rigenerazione. Testimoni capaci di restituire linfa a ciò che sembrava perduto per sempre. Un cristiano non è lamentoso e arrabbiato, ma è convinto che nessun male è infinito, nessuna notte è senza termine, che l’amore può vincere qualsiasi odio. Tutti chiamati ad essere missionari di speranza, grazie a Gesù, “quel” chicco di grano caduto in terra che, con la sua morte, produce molto frutto.

Possa questa Santa Pasqua portare a tutti, in ogni nazione, la speranza di una rinnovata gioia di vivere, facendo superare il particolare e difficile momento che oggi  si vive nel mondo. Auguro a tutti di trascorrere il tempo pasquale nella gioia della fede condivisa, con una fraternità rinnovata e costruttrice di bene.

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