SABATO 05 GENNAIO 2019, 00:02, IN TERRIS

Soldi, Islam, donne: la Supercoppa che non sa di calcio

MASSIMO CICCOGNANI
Facebook Twitter Copia Link Invia Scrivici
Contrasto tra calciatori di Juventus e Milan
Contrasto tra calciatori di Juventus e Milan
L

a Supercoppa italiana in un Paese islamico. Fin qui tutto bene, se non fosse per le feroci polemiche montate in Italia nelle ultime ore. La Supercoppa tra Juventus e Milan si giocherà in Arabia Saudita il prossimo 16 gennaio, al King Abdullah Sports City Stadium di Gedda. La Lega di Serie A ha reso noto che sono stati divorati quasi tutti i biglietti, in poche ore spazzati via infatti più di 50mila tagliandi. Il punto è che, rispettando le norme vigenti nel Paese del Golfo, esistono dei settori riservati esclusivamente agli uomini, i cosiddetti settori "Singles", altri in cui è permesso l'ingresso delle donne, nei "Families", accompagnate da un uomo, quelli più distanti dal campo. Sebbene nella persona del suo presidente Gaetano Miccichè la Lega Calcio abbia assolutamente negato che le donne non possano entrare da sole, che non vadano quindi necessariamente accompagnate, resta piuttosto evidente una certa disparità di trattamento, una disparità che ha scatenato le polemiche dei politici italiani. Insorge Laura Boldrini: "Il calcio venda pure i diritti delle partite, ma nessuno si permetta di violare quelli delle donne!". Le fa eco Giorgia Meloni: "Abbiamo venduto i valori della civiltà europea ai soldi degli Emirati? La Lega blocchi subito questa vergogna!" Anche Matteo Salvini si scaglia: "Non guarderò la partita, non voglio un futuro del genere per le mie figlie!". A Miccichè il compito di difendere la Lega e spegnere il fuoco: "Abbiamo già giocato più volte la Supercoppa Italiana all'estero, sin dalle prima edizione del 1993 - spiega Miccichè, presidente della Lega - Il calcio non fa politica, dobbiamo esportare il nostro sport all'esterno dei confini nazionali". Poi, come anticipato in precedenza, chiarisce: "Non ci sarà bisogno di un uomo che le accompagni, potranno andare da sole", come tra l'altro spiega la nota diffusa della Lega Calcio. Insomma, mancano più di 10 giorni e già si parla di Supercoppa. Attenzione rivolta però a tutti altri lidi: i diritti delle donne. Di calcio si parla ben poco.

Spazio al lettore: per commentare questo articolo scrivi a direttore@interris.it

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 

Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
Sea Watch
MIGRANTI

Il comandante della Sea Watch ai pm: "Rifarei tutto"

Arturo Centore, interrogato alla Procura di Agrigento, si sarebbe assunto la piena responsabilità di quanto accaduto
Migranti
GOVERNO

Sicurezza bis, via il riferimento al soccorso dei migranti

Nuova bozza che punta a risolvere le criticità palesate dal Colle. Il Viminale: "Ora l'approvazione"
Manifesto con il volto di Stefano Cucchi
IL PROCESSO

Cucchi, Arma e Difesa chiedono di essere parte civile

Il gip Antonella Minunni si è riservata di decidere. Ilaria Cucchi: "Una cosa senza precedenti"
Van der Bellen e Kurz
AUSTRIA

Governo: c'è l'ok di Van der Bellen ai tecnici

Nelle prossime ore Kurz dovrebbe presentare la lista dei nuovi ministri
Incendio doloso alla sede della municipale di Mirandola (MO)
MIRANDOLA

Rogo nella sede dei vigili: due morti. Arrestato un uomo

Le fiamme di origine dolosa: fermato un nordafricano. Salvini: "Azzerare immigrazione clandestina"
Niki Lauda
F1

Lauda, il pilota che capiva la macchina

Un campione discreto, con l'orecchio assoluto per l'automobile