San Massimiliano Kolbe: l’attualità del suo messaggio

San Massimiliano Kolbe - Foto © Vatican News

L’odio non serve a niente, solo l’amore crea”. Queste parole, attribuite a San Massimiliano Kolbe poco prima della sua morte nel campo di concentramento di Auschwitz, non sono soltanto un’ultima testimonianza, ma una sintesi profonda del suo pensiero, della sua opera e del suo straordinario esempio cristiano. In un luogo di orrore e disumanità, Kolbe ha testimoniato che l’amore resta l’unica forza capace di generare vita anche nelle tenebre più fitte. Nato in Polonia nel 1894, Raimondo Kolbe entrò da giovane nell’Ordine dei Frati Minori Conventuali, prendendo il nome di Massimiliano. Uomo di grande intelligenza e profondissima spiritualità, fu animato da una devozione totale all’Immacolata Concezione, alla quale consacrò ogni sua opera. Nel 1917 fondò la Milizia dell’Immacolata, movimento volto all’evangelizzazione e alla diffusione della fede, che utilizzava i moderni strumenti di comunicazione, stampa, radio, editoria, per raggiungere il cuore delle persone.

Tra le sue opere più significative si ricorda la fondazione della Città dell’Immacolata (Niepokalanów), una vera e propria cittadella francescana in cui centinaia di frati si dedicavano alla stampa e alla carità. La sua missione lo portò anche in Giappone, dove fondò un convento vicino a Nagasaki, miracolosamente risparmiato dall’esplosione atomica nel 1945. Arrestato dai nazisti nel 1941 per aver ospitato rifugiati, Kolbe fu deportato ad Auschwitz. Qui, quando un prigioniero fuggì e venne deciso che dieci uomini sarebbero stati condannati a morire di fame per rappresaglia, Kolbe si offrì al posto di uno di loro, un padre di famiglia. Morì il 14 agosto, dopo due settimane di agonia, ucciso con un’iniezione letale.

Il messaggio che Kolbe ci lascia oggi è più attuale che mai. La sua vita ci ricorda che l’unica vera risposta al male è l’amore disinteressato. Non un amore astratto, ma concreto, che si fa gesto, dono, sacrificio. San Massimiliano Kolbe ci insegna che la dignità dell’uomo non può essere cancellata neanche nei luoghi più disumani, e che solo scegliendo l’amore possiamo costruire un futuro degno della nostra umanità. Ebbene Padre Kolbe ha amato con infinita dolcezza e ha trasmesso una serenità straordinaria nei confronti di tutti, nemici compresi. Meravigliosa e significativa la preghiera che ci ha lasciato: “O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te e per quanti a Te non ricorrano ed in particolare per i nemici della Santa Chiesa e per quelli che a Te sono raccomandati. Concedici di lodarti, dacci forza contro i nostri nemici”.

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