Il rientro a scuola nel mese di settembre può assomigliare all’inizio di una nuova “Odissea”. Dopo il viaggio estivo si torna a Itaca, ma nessuno esattamente come era partito. Ulisse lasciò Troia, e attraverso tempeste, incontri, pericoli e tentazioni, arrivò a casa. Noi, finite le vacanze, riprendiamo il cammino verso la nostra Itaca quotidiana, la scuola; e, come nel poema, sappiamo che il viaggio non sarà una linea retta.
Per gli studenti ci saranno le materie, gli insegnanti da conoscere, le interrogazioni, i compiti, le amicizie da ritrovare e quelle nuove da costruire. Sorgeranno giorni in cui la rotta apparirà chiarissima e altri in cui sembrerà di navigare senza le stelle per orientarsi. Qualcuno affronterà il primo giorno con entusiasmo, qualcun altro con la stessa inquietudine di chi guarda il mare e non sa ancora cosa troverà oltre l’orizzonte.
Anche i docenti sono viaggiatori. Tornano nelle aule con qualche esperienza in più e tanti propositi che dovranno fare i conti con la realtà. Ritrovano volti conosciuti e ne incontrano di nuovi; riprendono libri, programmi e lezioni, ma soprattutto relazioni. E qui entra in scena per entrambi Polifemo! Non è difficile riconoscerlo: per gli studenti qualche volta ha il volto della paura di non farcela, dell’ansia per un’interrogazione, del timore di essere giudicati, della sensazione di non essere all’altezza; dall’altro lato della cattedra può essere la paura davanti a una classe che tutti dicono “difficile”, la novità dovuta al trasferimento in un nuovo istituto o il peso della burocrazia. Poi ci sono le Sirene! Sono tutte quelle voci che invitano a fermarsi, a distrarsi, a scegliere la strada più facile. Oggi hanno forme nuove come uno schermo, una notifica, un video, la tentazione di essere sempre altrove mentre il corpo è in classe. Rappresentano tutto ciò che ci promette una gratificazione immediata e ci fa dimenticare la meta. Gli ostacoli che appaiono impossibili da evitare si mostrano come Scilla e Cariddi: una bocciatura, una difficoltà familiare, una solitudine nascosta, un conflitto, una parola detta male e rimasta dentro per troppo tempo, il vortice del bullismo, il mostro del burnout.
Non tutto si risolve con una riunione, con un voto, con una spiegazione o con una nota sul registro, poiché alcune tempeste pretendono che qualcuno rimanga a bordo accanto a chi sta attraversandole. È una nave sulla quale si naviga insieme, e un buon insegnante, in fondo, non è colui che conosce tutte le rotte, bensì chi sa aiutare i propri studenti a trovare la loro. Ulisse, durante il viaggio, incontra persone e storie che lo cambiano, così, a scuola, si è continuamente trasformati dagli incontri e da ciò che si studia: uno studente sorprende il suo prof con una domanda; un’insegnante consegna una parola che lo studente ricorderà molti anni dopo; un compagno diventa un amico nel tempo; un errore si trasforma in una lezione più importante di quella studiata sul libro.
Per questo settembre non è soltanto un ritorno, è una partenza! Ogni anno pensiamo di tornare alla scuola dell’anno precedente, tuttavia le persone sono nuove, anche quando hanno lo stesso volto, e pure noi non siamo gli stessi. I ragazzi sono cresciuti durante l’estate, alcuni impercettibilmente, altri moltissimo; i docenti hanno accumulato esperienze, domande, fatiche e speranze.
Allora, la vera Itaca non è semplicemente l’aula, il banco, la cattedra, la disciplina o il suono della campanella; è il luogo verso cui vale la pena navigare! Per Ulisse era la casa, Penelope, Telemaco, la propria identità ritrovata. Per uno studente può essere la scoperta di una passione, la conquista di una fiducia nuova, la consapevolezza di poter fare qualcosa prima impossibile. Per chi insegna può essere quel momento, magari inatteso, in cui si accorge che una riflessione, una lezione o semplicemente la sua presenza hanno lasciato un segno. In questo nuovo anno scolastico non conosciamo tutte le tempeste incontreremo, ma sappiamo che nessuno dovrà affrontarle da solo. Il viaggio più importante non è arrivare primi a Itaca, bensì imparare a navigare insieme.

