Mostri che uccidono i bambini

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roberta_tito2Bambini brutalmente uccisi da un commando talebano mentre erano in aula. Come tutti gli scolari del mondo sono stati accompagnati la mattina dai loro genitori, ma non vedranno più il volto di mamma e papà perché criminali li hanno massacrati arrogandosi il diritto di vita e di morte. Uomini che decidono di ucciderne altri, esseri che non hanno più niente di umano. Una scena apocalittica che si ripete. Così come accaduto nella strage di Belsan nel 2004 nella repubblica del Caucaso, quando altri ribelli islamici hanno sterminato 186 piccoli inermi.

Nessun Dio, di nessuna religione, chiede di uccidere i piccoli, ma evidentemente c’è ne è uno più potente, il dio uomo, che rende tutto inesorabilmente a sua misura per governare, rubare, controllare e sterminare. Nessuna guerra può essere definita “santa” quando a pagare il prezzo sono dei martiri innocenti, bimbi che muoiono violentemente, uccisi dalla sete di potere, vittime inconsapevoli di un odio spietato contro chi può ostacolare gli insani piani di potenza e di dominio.

La dottrina islamica non giustifica l’uccisione dei minori né tantomeno attentati suicidi, si tratta quindi solo di fanatismo. E’ l’ideologia dei talebani che fa strage a scuola perché questa viene considerata il peggior nemico; perché pensare rende liberi dai pregiudizi, dalla schiavitù della violenza. Così facendo vogliono seminare il terrore alla radice.

L’attentato in una scuola del Pakistanun blitz rivendicato dai talebani per rappresaglia contro le incursioni militari nei loro territori – è un duro colpo per l’intera società; i nostri figli sono i loro figli e proprio questo vile atto, che si pone come il trionfo della cultura della morte, non deve invece fermare il cammino della speranza verso un mondo dove possa regnare davvero la pace.

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