La minaccia dei rincari sulle vacanze estive degli italiani

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L’estate sta arrivando, un po’ troppo calda, ma è importante che arrivi. C’è molta voglia da parte dei cittadini di farsi delle vacanze per così dire normali, dopo due anni di pandemia e sacrificio che è stato fatto. Purtroppo, c’è invece una brutta notizia, i cittadini e i turisti che andranno in vacanza, dovranno subire, come già ci stanno dicendo i dati, degli aumenti molto importanti. In particolare, hanno subito un incremento del 6% i prezzi degli stabilimenti balneari. La media del prezzo in Italia per l’affitto di un ombrellone e due lettini si sta avvicinando pericolosamente a 26, 27 euro e, in alcune località, anche 28 euro al giorno.

Purtroppo, non c’è solo questo, aumentano anche tutti gli altri settori concatenati al turismo, ossia il ristorante, la benzina necessaria a raggiungere il luogo di vacanza, l’albergo e via dicendo. Si registrano incrementi di costi in tutti i campi, ecco perché sarà una vacanza piacevole dopo anni di pandemia, ma sicuramente molto più cara degli anni passati.

Sfortunatamente, in questo caso, il governo può fare poco, se non su un versante, quello relativo ai carburanti. In altre parole, attuare delle misure per far sì che si possa risparmiare sul costo dello stesso, è già stato fatto un intervento in merito. Noi chiediamo, alla luce degli ulteriori aumenti verificatisi in queste settimane, che venga reiterato il decreto di abbattimento dei 30 centesimi al litro per i carburanti, altrimenti sarà un dramma. Insisto anche sul fatto che, il governo, dovrebbe fare una seria verifica e un serio controllo, per quanto riguarda le speculazioni in atto sulla vendita dei carburanti. Ciò può essere compiuto anche alla luce del fatto che l’esecutivo è il maggior azionista dell’Eni, la nostra compagnia di petrolio e, di conseguenza, potrebbe attuare delle verifiche in tale direzione. Oltre a ciò, un ulteriore intervento molto più complicato, in quanto sfugge anche alle possibilità del governo, è l’abbattimento dei costi dell’energia nel suo complesso, ad esempio il petrolio, il gas metano e via dicendo. Ma queste sono manovre da fare in un tempo di guerra, mediante degli interventi a livello internazionale con una compattezza che credo non ci possa essere. Il governo può intervenire, lo ripeto, solo sul versante dei carburanti, non credo su altri aspetti.

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