Il mieloma multiplo è un tumore del sangue che si sviluppa dalle plasmacellule, cellule del sistema immunitario che in condizioni normali producono anticorpi per difenderci dalle infezioni e che nel mieloma si moltiplicano in modo incontrollato danneggiando le altre cellule sanguigne e le ossa, causando anemia, dolore e fragilità scheletrica. Fino a pochi anni fa la prognosi era molto grave, ma oggi lo scenario è radicalmente cambiato grazie alla ricerca scientifica che ha consentito l’introduzione di immunoterapie innovative (gli anticorpi monoclonali specifici) ed al trapianto di cellule staminali. Queste strategie insieme hanno triplicato la sopravvivenza dei pazienti negli ultimi dieci anni consentendo la guarigione o trasformando il mieloma in una malattia cronica con cui convivere a lungo e con una buona qualità di vita.
Il mieloma multiplo si sviluppa in modo silenzioso e deve essere distinto da una condizione asintomatica più frequente nota come gammopatia monoclonale. Distinguere precocemente questa alterazione dal mieloma multiplo è fondamentale per la sopravvivenza per cui aderire alle campagne di prevenzione diventa sempre più importante. Diventare donatori di sangue rappresenta a questo proposito uno straordinario strumento di screening gratuito e prevenzione per se stessi. I donatori periodici di sangue ed emocomponenti vengono infatti sottoposti a esami del sangue completi, tra cui l’elettroforesi proteica, l’esame che può identificare precocemente il mieloma multiplo rilevando la presenza della componente monoclonale anomala. Donare regolarmente significa monitorare costantemente la propria salute ematologica, scoprendo eventuali anomalie molto prima della comparsa dei sintomi.
Ma donare il sangue rappresenta anche la linfa vitale per chi sta già lottando contro il mieloma. I pazienti affetti da questa patologia soffrono quasi sempre di gravi forme di anemia, esacerbate dai cicli di chemioterapia che distruggono temporaneamente le cellule sane del midollo. Per loro, ricevere trasfusioni di globuli rossi e piastrine è il supporto necessario per poter proseguire le terapie senza interruzioni.
Quest’estate si sta rivelando particolarmente critica sul fronte della raccolta di sangue. Storicamente, i mesi caldi registrano un calo fisiologico delle donazioni dovuto alle vacanze e ai cambi di routine. Tuttavia, la malattia non va in vacanza e la carenza di sangue rischia di rallentare i protocolli terapeutici negli ospedali, mettendo a repentaglio i traguardi faticosamente raggiunti dalla medicina.
La Giornata Nazionale contro i Tumori del Sangue promossa da AIL ricorda che la solidarietà è un dovere collettivo. Prenotare una donazione di sangue o di plasma presso i centri di raccolta locali è un gesto semplice, sicuro e accessibile che richiede meno di un’ora, ma che può regalare anni di vita a chi combatte contro il mieloma multiplo.

