Il patrimonio agroalimentare italiano rappresenta uno degli elementi più distintivi e strategici per l’economia nazionale e per la valorizzazione della nostra identità culturale. La promozione delle eccellenze del Made in Italy non è solo una questione economica, ma un impegno etico, sociale e ambientale. Con ben 315 prodotti a denominazione Dop, Igp e Stg, 526 vini riconosciuti tra Docg, Doc e Igt, 285 Consorzi di tutela e circa 200mila operatori coinvolti, il comparto agroalimentare è una colonna portante del sistema Paese. Dietro questi numeri ci sono storie di dedizione, lavoro e passione, incarnate ogni giorno da agricoltori, allevatori e pescatori che, da nord a sud, con competenza e amore per la terra e il mare, portano sulle nostre tavole prodotti di qualità riconosciuti e apprezzati in tutto il mondo.
Si rende sempre più urgente la necessità di mettere in campo politiche concrete e strumenti efficaci per la tutela delle nostre produzioni. La salvaguardia del Made in Italy passa infatti anche attraverso la protezione della biodiversità e dell’equilibrio degli ecosistemi. I cambiamenti climatici e la crescente presenza di specie aliene, come il granchio blu o il lion fish nei nostri mari, rappresentano una seria minaccia per la fauna autoctona e per la sostenibilità delle attività di pesca. È fondamentale, quindi, adottare strategie mirate di gestione ambientale che non compromettano la qualità delle risorse naturali e che garantiscano continuità e sicurezza al lavoro dei nostri pescatori.
Il Made in Italy è, oggi più che mai, un simbolo del nostro saper fare, della nostra storia e della nostra vocazione alla qualità. Per questo motivo, è necessario un impegno condiviso, trasversale e determinato per proteggerlo e valorizzarlo. Le istituzioni, i cittadini e il mondo produttivo devono lavorare insieme per sostenere chi ogni giorno difende e rinnova le tradizioni, contribuendo alla tutela della nostra Casa Comune. Sostenere questo settore significa supportare l’Italia stessa. Significa riconoscere l’importanza di un modello produttivo fondato sulla sostenibilità, sul rispetto dei territori e sulla valorizzazione delle competenze. Significa, soprattutto, rendere omaggio a coloro che, ogni giorno, sono le vere sentinelle della salute della nostra terra e dei nostri mari.

