La scuola: dalle stelle alle stalle

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Cosa sta accadendo nella scuola italiana? Quotidianamente o alunni o genitori picchiano gli insegnanti; bene che vada i docenti vengono offesi e sbeffeggiati. Basta un nonnulla a un genitore aizzato da suo figlio: per un rimprovero, per un voto non gradito, succede il finimondo.

Ad Alessandria, giorni fa, un'insegnante è stata legata dai suoi alunni a una sedia e poi presa a calci. La conseguenza? Il consiglio d'istituto ha punito i teppisti solo con la sospensione di un mese dalle lezioni con obbligo di frequenza.  A Palermo, un genitore ha preso a pugni e calci un docente solo perché la figlia gli aveva riferito via sms dei di essere stata rimproverata. Di violenze simili, avvenute negli ultimi tempi, se ne possono raccontare a centinaia, e le motivazioni sono sempre le stesse.

Quando ero bambino io, mi guardavo bene da raccontare ai miei genitori di un rimprovero a scuola, o di una bacchettata sulla mano; regolarmente ci guadagnavo uno schiaffo casalingo o un'altra punizione. Cosa è successo di così sconvolgente nella società italiana per far cambiare così profondamente il modo di pensare e di fare dei padri e delle madri? Perché i genitori non danno credito al ruolo della scuola ed al compito cardine dell’insegnante nell'ambito pedagogia educativa? I ragazzi di ogni generazione sono irrequieti, ma quelli di un tempo non picchiavano i propri docenti come accade oramai ripetutamente. Nulla togliendo allo sgretolamento progressivo della famiglia, che a questo punto viene meno al suo naturale compito educativo. 

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