Nel suo recente intervento al “Vatican Longevity Summit: sfidare l’orologio del tempo“, il Cardinale Pietro Parolin ha donato a tutti noi una riflessione fondamentale riguardo la longevità, ponendo l’accento su due concetti chiave: la dignità umana e la fraternità universale. Le sue parole, ispirate agli insegnamenti di Papa Francesco, ricordano che la ricerca scientifica e tecnologica, pur evolvendo rapidamente, deve sempre essere orientata al bene integrale della persona. La longevità non può essere vista come un privilegio riservato a pochi, né tantomeno come una fonte di nuove disuguaglianze sociali.
Il Santo Padre ha costantemente ribadito l’importanza di una società che metta al centro i più vulnerabili, tra cui gli anziani, e li consideri risorse fondamentali per il benessere collettivo. Il Papa ha spesso parlato degli anziani come di custodi di saggezza, memoria storica e valori morali. Secondo il pensiero di Francesco, la loro esperienza di vita è una risorsa irrinunciabile per la comunità, e la loro inclusione nella vita sociale è essenziale per costruire una società veramente fraterna. L’anziano non è da considerarsi un peso, ma una persona che, anche nei suoi ultimi anni, può e deve contribuire con la sua testimonianza e la sua presenza.
Il Cardinale Parolin, nel ribadire questi concetti, ha ricordato che la longevità deve essere un’opportunità per tutti, e non un privilegio di pochi. La crescente aspettativa di vita, grazie ai progressi della medicina e della scienza, dovrebbe essere un’occasione per rafforzare i legami intergenerazionali, e non per accentuare le disuguaglianze. Gli anziani devono poter godere di una qualità della vita che rispetti la loro dignità, garantendo loro il diritto a una vita sana, dignitosa e inclusiva. La loro cura, infatti, deve essere un impegno collettivo che non si limiti alla mera assistenza sanitaria, ma che si estenda alla partecipazione attiva e alla valorizzazione del loro ruolo nella società.
L’inclusione sociale degli anziani passa attraverso politiche pubbliche che promuovano la solidarietà, il supporto intergenerazionale e la protezione delle fasce più vulnerabili. Le innovazioni scientifiche devono essere al servizio di tutti, per garantire che nessuno, in particolare gli anziani, siano esclusi da una vita piena e dignitosa. La longevità, deve essere un valore da celebrare ma anche da proteggere, affinché ogni persona possa viverla pienamente, nella fraternità e nella solidarietà.

