Il profumo dell’amicizia: il lunedì di Betania

Foto Vatican News

Il Vangelo del lunedì della settimana santa ci ricorda che questa può essere definita la giornata dell’amicizia. Dopo la risurrezione di Lazzaro, Gesù ritorna ancora una volta a Betania in casa dei suoi amici. Un vero amico non solo ti vuole bene, ma ti ama e chi ti ama ti porta nel cuore e chi ti ha nel cuore è la dove sei tu. È felice se sei felice. È triste se sei triste. Si mette in movimento se hai bisogno. Cerca la soluzione migliore se sei in difficoltà, ma soprattutto costantemente prega per te. Dal Vangelo della risurrezione di Lazzaro sappiamo che Gesù fa tutto questo, ma soprattutto sappiamo che Gesù è un amico che ama. Per ben tre volte viene messo in risalto questo sentimento. “ Maestro, il tuo amico Lazzaro che tu ami è malato’, e ancora, “… Gesù amava Marta, Maria e Lazzaro”. Infine dinanzi alla tomba dell’amico Lazzaro, Gesù scoppia in lacrime e la gente dice: “ si vede che l’amava”. Dopo il grande amore di Gesù, Maria fa un gesto meraviglioso e lo si comprende solo nell’ottica dell’amore. Voglio stare lì ad osservare la scena.

Non con gli occhi di chi critica, non con gli occhi di chi vede il male sempre dappertutto e in chiunque. Voglio avere gli occhi di Maria che ha un cuore così grato per l’amore che hai ricevuto dall’amico Gesù, per la grande benedizione che è entrata nella sua casa che non può far altro che dagli un piccolo gesto di amore e di riconoscenza. “prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo’. Più l’amicizia è preziosa e più ogni gesto deve avere il sapore della bellezza.. l’amore non si può risparmiare. Va donato tutto. Colui che ama donna con gioia e l’amore donato a Gesù è restituito 100 volte tanto. Provo a pensare ad altre due donne che hanno per Gesù, gesti di amore. La Maddalena perdonata diventa la prima discepola della risurrezione. La Veronica, donna coraggiosa che sfida la cattiveria del momento, asciuga il volto di Gesù con un panno e neanche con lei Gesù rimane debitore, lascia impresso il suo volto su quel panno di lino.

Il falso amico ti dice in continuazione che ti vuole bene, ma ogni suo gesto dimostra il contrario. Giuda Iscariota, vicino a Gesù, tanto da spartire con lui il pane e il sonno, non capisce l’amore di una donna che non ha altro che nel cuore che immensa gratitudine è giudicare il gesto.. Addirittura, chi dice di amarti ti vende al migliore offerente. In questo lunedì della settimana santa, ciascuno di noi si fermi in silenzio e in contemplazione. Si immagini lì in quella stanza con il Messia.
Noi avremmo giudicato Maria o avremmo fatto come Maria? Questo Vangelo ci interroghi: che Amico sono? Sono capace di amare i miei amici? E l’amore che provo per i miei amici mi rende sempre attento e disponibile? Auguro a tutti di essere amici veri, di avere amici veri e, soprattutto, di coltivare un rapporto di amicizia vero con Gesù, l’amico che non delude, l’amico solerte e attento, l’amico sempre pronto attendere la mano. A tutti, di cuore, auguro una settimana santa ricca di grazia. Tenete sempre a mente le parole di Gesù: “ non vi chiamo più servi ma amici”. Sì, noi siamo gli amici di Gesù. Possa il Signore parlare ai vostri cuori. Possa il Signore benedire le vostre vite.

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