La Giornata Mondiale della Sicurezza Alimentare ci offre l’occasione per ribadire un principio fondamentale: senza agricoltura non può esserci sicurezza alimentare. Il cibo sicuro, nutriente e accessibile che ogni giorno arriva sulle nostre tavole è il risultato del lavoro silenzioso, competente e instancabile di milioni di agricoltori. Essi rappresentano il primo anello di una filiera complessa e strategica, che inizia nei campi e si completa nei mercati, nei laboratori e nelle case.
È proprio nei campi che si costruisce la base della sicurezza alimentare: nella scelta delle sementi, nella cura del suolo, nella gestione dell’acqua, nel rispetto delle norme fitosanitarie, nella conoscenza delle tecniche di coltivazione e nella salvaguardia della biodiversità. In un tempo segnato da crisi globali, dai cambiamenti climatici alle tensioni geopolitiche, dalla crescita demografica alla scarsità di risorse, il ruolo degli agricoltori è ancora più centrale. Essi non producono solo cibo, ma garantiscono stabilità, coesione sociale, presidio del territorio e difesa dell’ambiente. Il loro impegno deve essere riconosciuto e sostenuto con politiche adeguate, investimenti mirati e un mercato che premi la qualità e la sostenibilità.
L’agricoltura italiana, da sempre sinonimo di eccellenza e sicurezza, ha fatto della tracciabilità, del controllo sanitario e dell’innovazione i suoi punti di forza. Non si tratta solo di rispettare regolamenti, ma di coltivare un’etica della responsabilità verso i consumatori e verso le generazioni future. La sicurezza alimentare non è un traguardo, ma un processo continuo che richiede collaborazione tra istituzioni, produttori, scienza e cittadini. È necessario promuovere un modello agricolo che sia insieme produttivo e rigenerativo, attento alla salute delle persone quanto a quella degli ecosistemi.
Ciò ci ha spinto a un’opera di tutela che ha lambito gli ambiti più disparati la quale, nei prossimi giorni, sfocerà nella presentazione alle istituzioni, dei risultati riguardanti il lavoro della nostra commissione sulla sicurezza alimentare. In questa giornata quindi, il nostro pensiero, si rivolge a tutte le donne e gli uomini operanti nel settore primario che, con il loro lavoro quotidiano, costruiscono un mondo più sano, giusto e sicuro. La sicurezza alimentare inizia nei campi, e da lì deve partire ogni progetto serio per il futuro del pianeta in cui, tutti, devono poter avere accesso a dei pasti dignitosi.

