Giornata Mondiale della Salute: scegli di stare bene

Foto di Patty Brito su Unsplash

Il 7 aprile è la giornata mondiale della Salute, data scelta per commemorare l’istituzione, il 7 aprile 1948, dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). L’OMS è nata per garantire il più alto livello possibile di Salute per tutte le Persone del mondo, ma non può fare tutto da sola. Si deve far aiutare da Igea. Per gli antichi Greci Igea era la figlia di Asclepio, Dio della Medicina, e veniva invocata per non ammalarsi. Possiamo, a buon titolo, identificarla come la dea della Prevenzione.

Ed è proprio di Prevenzione che abbiamo bisogno per tutelare la nostra Salute, intesa come benessere fisico, psichico, spirituale e sociale e non soltanto come assenza di malattia. “Prevenzione” etimologicamente deriva dal verbo latino praevenire che significa arrivare prima. Prima di che? Di ammalarsi seriamente. La Prevenzione primaria, vale a dire seguire stili di vita corretti, ci consente di ridurre il rischio di ammalarci delle due malattie killer più gravi del mondo occidentale, prima causa di morte in una sfida testa a testa, vale a dire le patologie cardiovascolari e le patologie tumorali.

Se non seguiamo Igea, certamente potremmo avere una vita lunga, in media di circa 85 anni, ma non una vita lunga sana. Si calcola che siano circa 20 gli anni che rischiamo di vivere in più con importanti problemi di salute. Vi sembra un gran guadagno?

Vale a dire, diventeremo certamente sempre più longevi ma saremo anziani malati di patologie croniche e invalidanti. In Italia, gli ultraottantenni con multicronicità sono ben il 64%, secondo gli ultimi dati ISTAT. Che fare per scongiurare questo scenario ben triste?

Seguire poche ma fondamentali regole: astenersi dal fumo, astenersi dall’alcol, e astenersi non significa “bere con moderazione” come invece recitano a tradimento e con falso paternalismo alcune pubblicità di alcolici, seguire la Dieta Mediterranea, fare attività fisica, dormire almeno 7/8 ore per notte, evitare la solitudine e le situazioni di distress.

Ecco fatto! È tutto nelle nostre mani! E sarebbe riduttivo chiamarle buone abitudini, essendo ormai dimostrato che ben il 50% delle condizioni determinanti la Salute sono comportamenti individuali. Per seguire stili di Vita corretti non servono prescrizioni mediche, non servono farmaci, non serve maledire liste d’attesa lunghe più della nostra pazienza. Possiamo salvarci da soli, onorando il vero significato della parola Salute, che deriva dal termine latino salus, che significa salvezza. E noi medici? Torniamo all’antica Cina, dove le famiglie nobili pagavano il loro medico finché le manteneva in buona salute, per poi scacciarlo quando compariva una malattia? Troppo radicale, forse. Certamente dovremmo, però, implementare la cultura della Prevenzione, con comunicazioni adeguate ed informazioni convinte sull’importanza, per esempio, di evitare cibi processati ed industrializzati, ricchi di grassi, privilegiando cibi freschi, frutta, verdura, olio di oliva e cereali integrali. Come ci ha insegnato Ancel Keys, biologo americano che negli anni ’50 osservò una maggiore longevità e un maggior benessere nelle popolazioni del Cilento e comprese il valore della dieta mediterranea.

E ancora, dobbiamo considerare un atto profondamente terapeutico spiegare alle Persone che anche una sola sigaretta al giorno non ci fa stare al sicuro e che fumare causa circa 36 patologie. E che non ci si salva con le sigarette elettroniche, anzi, queste sono altamente nocive per la nostra Salute, per quanto tanto affascinanti, eleganti e profumate. Inoltre, noi medici non dobbiamo stancarci di dire che una attività fisica regolare, fosse anche una camminata di 30 minuti al giorno, riduce il rischio cardiovascolare, aumenta il buonumore e riduce lo stress. Dobbiamo ribadire, come squisito e nobile atto terapeutico, che anche una unità di alcol si associa a circa duecento malattie, tra cui tumori.

Nostro compito è ricordare, inoltre, l’importanza del sonno, per la nostra muscolatura ma soprattutto per la nostra mente. Il nostro cervello ha un metabolismo molto intenso che genera scorie difficilmente eliminabili durante il giorno. Sappiamo, invece, come più volte ribadito dal Prof. Garattini, esempio impareggiabile di longevità sana, che durante la notte, mentre si dorme, la velocità di asportazione delle scorie del cervello raggiunge una velocità doppia rispetto al periodo della veglia. E’ importante che le scorie vengano eliminate affinché si evitino lesioni al cervello. Che altro dobbiamo insegnare alle persone, per evitare che diventino pazienti?

Che assolutamente tossico è il distress, lo stress negativo, non quello che ci mantiene vigili e attenti, ma quello che è una forma di malessere psicofisico causata da situazioni opprimenti, purtroppo spesso indipendenti dal nostro controllo. Inoltre, è giusto divulgare che la solitudine cronica è considerata uno dei principali fattori di rischio per la Salute, con un impatto paragonabile a quello di fumare 15 sigarette al giorno! Aumenta il rischio di malattie cardiache, indebolisce le difese immunitarie e studi su larga scala indicano che vivere in isolamento ha un rischio di mortalità superiore al 39%.

Giovanni Berlinguer diceva che l’uomo è fatto di geni e di relazioni. Vale a dire, siamo certamente ciò che ereditiamo ma soprattutto ciò che viviamo insieme agli altri. La “conversazione” con gli altri ci fa bene, la Salute non è solo nel corpo ma anche nei legami che costruiamo. Possiamo concludere con: da soli si sopravvive, insieme si vive. Slogan banale? No, sostanza dell’esistere, in Salute.

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