Giornata della Copertura Sanitaria Universale: sfide e prospettive per il 2030

Il prossimo 12 dicembre si celebra la Giornata Internazionale della Copertura Sanitaria Universale, che punta a promuovere un accesso equo e universale a servizi sanitari di qualità indipendentemente dal reddito, obiettivo da raggiungere entro il 2030 secondo l’agenda degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Questa iniziativa è promossa dalle Nazioni Unite, ed è stata istituita con una risoluzione dell’Assemblea Generale ONU del 2012.

È sicuramente un obiettivo meraviglioso, ma i tempi appaiono sfavorevoli. La sanità globale è sotto pressione: l’innovazione tecnologica e farmaceutica ha portato enormi progressi, ma anche costi elevatissimi. Farmaci innovativi, spesso prodotti con tecniche di biologia molecolare, sono molto costosi, e a questo si aggiunge l’invecchiamento della popolazione, che aumenta la domanda di cure. Considerando questi fattori, l’idea di raggiungere una copertura sanitaria universale in dieci anni sembra molto ambiziosa.

Se pensiamo invece alla copertura dei bisogni essenziali, come acqua e aria pulite, la sfida appare ancora più complessa, visto l’inquinamento crescente nel mondo. Tuttavia, l’importanza di fissare obiettivi ambiziosi è indiscutibile, perché serve a richiamare l’attenzione sull’importanza della sanità, troppo spesso relegata ai margini delle politiche pubbliche.

Il problema non è tanto il costo della sanità rispetto ad altri settori, quanto il sottofinanziamento dei sistemi sanitari: dal 2011 il potere d’acquisto della sanità italiana è diminuito di circa il 35%, creando difficoltà crescenti nell’erogazione dei servizi e razionamento delle cure. È per questo che la copertura sanitaria universale non può prescindere da un adeguato finanziamento pubblico.

L’Italia ha il grande valore di un Servizio Sanitario Nazionale universale e gratuito al punto di erogazione, che combina cure territoriali e ospedaliere. Questo modello garantisce equità e accesso per tutti, e va preservato. Quando il profitto entra nella sanità, i risultati rischiano di peggiorare.

Per rafforzare il sistema sanitario e riportarlo al suo splendore, occorre partire dalla prevenzione primaria. Gran parte delle malattie derivano da stili di vita inadeguati, consumo eccessivo di farmaci o integratori poco utili, e comportamenti rischiosi legati all’alimentazione, al fumo, all’alcol e alla sedentarietà. Insegnare alla popolazione come vivere meglio e prevenire le malattie è fondamentale: studi dimostrano che 1 euro speso in prevenzione può generare un risparmio di 4 euro in cure sanitarie. Senza questo approccio, la gestione clinica delle malattie diventa sempre più costosa e insostenibile.

In sintesi, l’obiettivo della Giornata internazionale della della copertura sanitaria universale è ambizioso, ma è una sfida che vale la pena perseguire. Puntare sulla prevenzione, sul finanziamento adeguato del sistema pubblico e sulla valorizzazione dei servizi esistenti rappresenta la strada più concreta per garantire cure di qualità e accessibili a tutti.

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