G7 di Evian: dall’Ucraina al Medio Oriente, le sfide sul tavolo

Vertice G7. Foto © Imagoeconomica.

Un summit, quello che inizierà domani ad Evian-les-Bains, che per tre giorni sarà al centro dell’attenzione internazionale soprattutto dopo la conferma arrivata nelle ultime ore, dall’Eliseo, della presenza di Donald Trump. E’ molto probabile che il Presidente degli Stati Uniti arriverà al vertice, ospitato dalla Francia, con la firma dell’Iran all’accordo di pace. Una firma sufficiente a ridare slancio all’azione della Casa Bianca e alla credibilità di Trump ma ancora ricco di incognite a partire dalle condizioni per ripristinare la navigazione ad Hormuz e dal destino dell’uranio arricchito. Ecco perché gli ultimi sviluppi della crisi sono monitorati dalla diplomazia italiana che resta al momento osservatrice non nascondendo, le stesse fonti diplomatiche, che se dovesse esserci un’intesa “sarebbe un grande risultato per tutti e noi come Italia non possiamo che sostenere una eventuale soluzione”.

Con questo spirito la presidente del Consiglio Giorgia Meloni arriverà ad Evian, lato francese del lago Lemano, lago dove si affaccia la vicina Ginevra, all’inizio di due settimane di impegni internazionali destinati ad imprimere un’accelerazione ai principali dossier. Mettere un punto fermo alla questione iraniana, viene fatto notare, sarebbe un primo tassello del più complicato puzzle del Medio Oriente, a partire da Gaza e Libano e poi il nodo Ucraina con il dibattito sul mediatore europeo. Tema questo di cui si parlerà al G7 ma anche giovedì e venerdì a Bruxelles al Consiglio europeo e che non potrà non essere ripreso anche nel vertice intergovernativo Italia-Francia, tra Meloni e Macron, del prossimo 25 giugno ad Antibes.

Ma la settimana internazionale della Meloni, in realtà, inizia già questa mattina. La premier riceverà a Villa Pamphilj l’omologa giapponese, Sanae Takaichi, mentre nel pomeriggio si sposterà da Roma per raggiungere Evian. Quello al via domani nella cittadina situata sul lato francese del lago Lemano, presidiata da sedicimila poliziotti chiamati a garantirne la sicurezza, sarà il quarto vertice per Giorgia Meloni. L’appuntamento cade in un momento internazionale decisamente complesso, caratterizzato dalla guerra in Ucraina e in Iran, dalle ripercussioni sull’economia mondiale sempre più minacciata dall’incertezza geopolitica, e dalle tensioni commerciali. Gli impegni ufficiali dell’inquilina di palazzo Chigi, così come degli altri leader presenti al vertice, inizieranno domani sera con l’arrivo all’Evian Resort.

Subito dopo l’accoglienza da parte del padrone di casa, Emmanuel Macron, si terrà quindi la cena di lavoro dal titolo “Affrontare le grandi sfide internazionali”. Un primo contatto informale tra i partecipanti per iniziare a discutere dei grandi temi che saranno sul tavolo nelle successive 48 ore. Non sono ancora stati resi noti i bilaterali che la premier avrà nel corso della missione. Di certo, i riflettori saranno tutti per il presidente americano Donald Trump (alle prese con il negoziato con Teheran per porre fine al conflitto in Iran e riaprire lo Stretto di Hormuz) che sbarcherà al summit dopo aver festeggiato i suoi 80 anni alla Casa Bianca e al quale, prima di ripartire, sarà offerto da Macron un ricevimento in grande stile nella Reggia di Versailles per i 250 anni dell’indipendenza americana.

I rapporti tra il magnate e Meloni da tempo si sono raffreddati e, come spiegano fonti diplomatiche, non ci sarebbero stati contatti recenti tra i due. Al momento non risulta un bilaterale formalmente programmato, ma questo non vuol dire che non ci saranno possibili occasioni per parlarsi faccia a faccia visto che i momenti di contatto nel corso dei lavori non mancheranno.

Martedì mattina l’agenda sarà aperta dalla prima sessione di lavoro incentrata su “pace e sicurezza per l’Ucraina e l’Europa”, che vedrà al tavolo anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. La seconda riunione di giornata avrà invece come focus quello su come affrontare le crisi e “garantire la stabilità in Medio Oriente”, con la partecipazione del presidente egiziano Abdel Fatah al-Sisi e i leader degli Emirati Arabi Uniti e del Qatar. Nel pomeriggio, poi, si terrà l’ultimo impegno su come “instaurare nuovi partenariati e ricostruire la solidarietà internazionale” (a questa sessione parteciperanno oltre ai leader del G7, anche quelli di Brasile, Egitto, India, Kenya e Corea del Sud, il presidente della Banca Mondiale, Ajay Banga, e il presidente della Banca Africana di Sviluppo, Sidi Ould Tah). Il sipario sulla prima giornata calerà quindi con la cena di gala offerta da Macron e dalla moglie Brigitte in onore dei capi delegazione e consorti.

Mercoledì i leader parteciperanno a una sessione di lavoro sulla crescita economica equilibrata e sostenibile per tutti, insieme alla direttrice generale del Fondo monetario internazionale, Kristalina Georgieva, e al segretario generale dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, Mathias Cormann. L’ultimo impegno, prima della chiusura del vertice, sarà quindi caratterizzato da un pranzo di lavoro incentrato su come “garantire una diffusione sicura, rapida ed efficace dell’intelligenza artificiale”.

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