Perché la credibilità di Mario Draghi gioverà all’Italia

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Nelle prossime ore dovrebbe vedere la luce il nuovo esecutivo guidato da Mario Draghi. Quella sanitaria e quella economica saranno le prime sfide con cui dovrà fare i conti. Entrambe le affronteremo bene e con successo se sapremo investire bene il Recovery Fund. Ci sono anche una serie di altre riforme che non sono vincolate ai fondi in arrivo dall’Europa, ma che sono altrettanto importanti per rimettere in moto il Paese: come quella della Pubblica Amministrazione, della giustizia. Temi molto complessi che verranno in seconda battuta.

Come e dove investire i fondi del Recovery è un altro punto fondamentale. E’ chiaro che una parte dovrà essere riversata sulla sanità, un’altra sull’educazione, un’altra ancora per il rilancio economico che necessariamente dovrà coniugare due aspetti importanti oggi al centro dell’Agenda Europea: la digitalizzazione e la sostenibilità economica.

In questi giorni si è parlato molto della possibile creazione di un Ministero della Transizione ecologica. Dovrà essere necessariamente un punto del programma del futuro Governo perché i fondi europei sono legati a questo tema e si dovranno sviluppare piani in quella direzione. Che sia questo supposto ministero a gestire il tutto o altri ministeri è da vedere.

L’arrivo di Mario Draghi a Palazzo Chigi ci ha fatto guadagnare punti nei confronti dell’Europa e si può vedere dall’abbassamento dello Spread. Ovvio, poi ci saranno delle valutazioni sulle scelte che il Governo prenderà. Draghi arriva con un patrimonio di credibilità che è indiscusso e certamente gioverà all’Italia. Sia in Europa che negli Stati Uniti, la stima nei confronti dell’ex governatore della Bce è molto alta.

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