Conversione di San Paolo e Domenica della Parola di Dio: messaggi per oggi

Foto di stempow da Pixabay

Il 25 gennaio avrà luogo la VII edizione della “Domenica della Parola di Dio”, che quest’anno coincide con la conclusione della Settimana di Preghiera per l’unità dei Cristiani, iniziata lo scorso 18 gennaio. In tutta la Chiesa cattolica questa speciale giornata sarà dedicata alla Sacra Scrittura, il tema scelto è tratto dalla Lettera di san Paolo ai Colossesi: “La parola di Cristo abiti tra voi“.

La celebrazione coincide con la festa che ricorda la “Conversione di S. Paolo” e potremmo affermare che proprio la Parola di Cristo sulla strada di Damasco, cambiò radicalmente tutta la vita dell’Apostolo delle Genti. E sarà proprio Paolo uno dei più grandi e importanti annunciatori della Parola del Vangelo. Questo giorno assume una dimensione ecumenica e di testimonianza, sottolineando come, la Sacra Scrittura sia e deve essere un elemento di unione tra le diverse confessioni cristiane.

La Domenica della Parola di Dio fu istituita da papa Francesco il 30 settembre 2019 attraverso la Lettera apostolica “Aperuit illis” pubblicata durante la memoria liturgica di San Girolamo (347-420) il celebre traduttore della Bibbia in latino. San Girolamo diceva che “l’ignoranza delle Scritture è ignoranza di Cristo“. Con questo documento il Papa stabilì che la III Domenica del Tempo Ordinario del calendario liturgico romano fosse dedicata alla celebrazione, alla riflessione e alla diffusione della Parola di Dio.

La motivazione profonda della scelta risiede, ancora oggi, nella volontà di riscoprire e valorizzare il ruolo centrale delle Sacre Scritture nella vita della Chiesa e dei fedeli: non solo come testo da leggere o studiare, ma essenzialmente come “Parola viva e attuale”, capace di parlare a tutti gli uomini e le donne, e Dio stesso che si fa presente all’umanità.

Spesso percepiamo la Bibbia come un testo lontano e difficile da comprendere, invece essa non deve restare chiusa in una libreria, ma deve essere conosciuta, è il testo sacro fondamentale per la nostra religione. Proprio la “Domenica della Parola di Dio”, ma non solo questo giorno particolare, che capita una volta l’anno, è un’occasione privilegiata per riscoprire e vivere la “Parola”, non come un libro qualsiasi, ma deve essere sempre presente nella vita di ogni credente.

Leggerla e approfondirla, vuole essere un invito a lasciarsi trasformare dalla Parola, a farla “abitare” nella propria esistenza e a condividerla con gli altri, proprio in questi tempi così difficili in cui il dialogo, la testimonianza e l’impegno evangelico sono più necessari che mai. Sottolinea, parlando del tema “La Parola di Cristo abiti tra voi”, mons. Rino Fisichella, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, questa espressione biblica non è un semplice invito morale, ma “l’indicazione di una forma nuova di esistenza”.

San Paolo non chiede che la Parola sia soltanto ascoltata o studiata: vuole che essa “abiti”, prenda dimora stabile, plasmi i pensieri, orienti i desideri e renda credibile la testimonianza dei discepoli. Dobbiamo vedere nella Parola di Dio, un seme di speranza che deve crescere nella vita di ogni essere umano, attraverso questa Parola, possiamo trovare quelle risposte ai tanti interrogativi che fanno parte della nostra esistenza.

“Dire che Dio usa la ‘Parola’ dice – mons. Fisichella – equivale pure ad affermare che Dio parla, cioè, Dio esce dal silenzio e nel suo amore si rivolge all’umanità. Il fatto che Dio parli implica che intende comunicare qualcosa di intimo, e di assolutamente necessario per l’uomo, senza il quale non potrebbe mai giungere a una piena conoscenza di sé stesso né del mistero di Dio”. Pertanto è opportuno mettere la Bibbia al centro della vita comunitaria e individuale, non come un libro antico ma come Parola viva ed efficace.

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