VENERDÌ 09 AGOSTO 2019, 01:02, IN TERRIS

Alla resa di Conte

MACARIO TINTI
Facebook Twitter Copia Link Invia Scrivici
Parlamento
Parlamento
I

l fallimento del governo giallo-verde aveva ormai un destino fissato. Si trattava solo di capire quando sarebbe arrivato: gli elettori dei rispettivi partiti lo auspicavano da tempo e, in fondo, erano consapevoli che questa alleanza non era mai stata digerita bene. La trovata del contratto con la mediazione di Giuseppe Conte sembrava un buon compromesso per favorire quel famoso e tanto prospettato “cambiamento” che i due leader rappresentavano, seppure in modi diversi. Allora, gli Italiani, stanchi e delusi dai partiti di tradizione, avevano così provato a dare fiducia a chi prometteva una reale svolta del Paese. Caldeggiati dalla longa manus di Beppe Grillo, i pentastellati erano certamente più avvantaggiati della Lega di Salvini: con la loro visione anti-casta avevano condensato tutte le simpatie del popolo avverso al sistema e, quindi, si sentivano forti e pronti a governare.

Non avevano, però, fatto bene i conti con la complessità della politica italiana e preso le giuste misure con quelle regole democratiche che, concertate nei palazzi che auspicavano di voler “aprire come una scatoletta”, hanno rappresentato le coordinate dell’esecutivo quando hanno compreso di non avere la maggioranza in Parlamento. Intanto, l’astro nascente di Salvini è riuscito nell’impresa di trasformare l’esiguo 4% della Lega in una rimonta singolare e a tratti incredibile. Il leader del Carroccio è diventato, così, un’alternativa allo stesso movimento pentastellato, iniziando a incutere un certo timore anche su Di Maio. E così, come Eteocle e Polinice, i due “fratelli d’esecutivo” hanno alzato e deposto le armi in sempre più diverse tenzoni, acuite durante le campagne elettorali.

Quella per le elezioni Europee è andata oltre ogni limite, indebolendo nei fatti un matrimonio già artefatto, ma da quel momento nei fatti insanabile: troppe le accuse, i dispetti, le cattiverie reciproche e le continue ed estenuanti polemiche su ogni singolo punto di governo. I due partiti, alleati fino a ieri, hanno così preso atto di una divergenza sempre più netta: il voto della Tav di ieri, per il Carroccio ha rappresentato la conferma definitiva di visioni discordanti. Oggi, in un gioco consumato tra i Palazzi di Roma, sembra che Salvini abbia voluto staccare la spina. C’è chi si aspettava lo facesse Di Maio, dopo la rovinosa caduta con la Tav. Proiettati su un futuro dominato dallo choc fiscale, alcuni lo avrebbero ritenuto più logico, taluni più insensato. È, tuttavia, certo che in tale marasma, Conte abbia esternato tutta la sua contrarietà alla decisione della Lega e, sforzandosi di mantenere un contegno istituzionale, non abbia potuto non palesare la forte irritazione per una scelta, a detta sua, rovinosa. C’è chi, oltre le linee “amiche”, chiama a raccolta le forze e sorride alla disfatta con incauto ottimismo. A cavallo di un altro giorno, ci si prepara a una “guerra” aperta, forse ad altri giochi dietro i quali trincerarsi. Noi speriamo, forse innocentemente, che si rispettino tutti i cittadini, o pardon, ( meglio precisare per non essere fraintesi) .... tutti gli Italiani.

Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 


Scrivi il tuo commento

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS

Le 5 criticità della Manovra

Non si può nascondere che la maggioranza sia un po’ in affanno e che la corsa verso la redazione e...
Le ambulanze della
TESTIMONIANZA

Nadia Toffa, la morte non ha l'ultima parola

Fondazioni, premi, ambulanze: quando l'impegno sociale diventa memoria condivisa
SOLIDARIETÀ

Roma-Robe, il ponte della misericordia

Presepe solidale della Comunità Missionaria di Villaregia in aiuto dell'Etiopia
EXPORT

Record storico: spumante supera champagne

Mai tante bollicine italiane esportate nel mondo (+ 9%). Ora la battaglia è sulle etichette Ue
Una foto del luogo dell'incidente in provincia di Venezia - Foto © Vigili del Fuoco / Ansa
ALLARME SOCIALE

Sempre più giovani vittime del sabato sera

Asaps: "In due mesi, morti in cinquanta". E c'è chi parla di strage
Igor Mitoraj, Cristo risorto, Basilica di Santa Maria degli Angeli, Roma

In Cristo, nasciamo uomini nuovi

"Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?" chiedono a Gesù i discepoli di Giovanni...
Imprese
IMPRESE

Il Lazio è la prima regione per crescita delle esportazioni

Il settore farmaceutico traina l'exoport nel terzo trimestre del 2019. Gli investimenti nella formazione e la sfida della...
Una sardina ai piedi della Basilica romana
LA MANIFESTAZIONE

Le Sardine conquistano Roma

Trentacinquemila persone, San Giovanni è invasa: "Abbiamo raggiunto l'obiettivo"
BRESCIA

Due ciclisti travolti e uccisi da un'auto

Nel milanese lo scontro tra una Opel e un autobus ha provocato tre feriti
I famosi
BARI

Traffico di falsi di Nino Caffè: 43 a giudizio

Sequestrate 21 opere attribuite falsamente al maestro e poi vendute come originali in internet
Papa Francesco
UDIENZA

Il Papa alle ausiliari diocesane: "In voi il dono della dedizione"

Il Santo Padre riceve le collaboratrici apostoliche di Padova e Treviso
La I° edizione del Premio
APPUNTAMENTI IN CALENDARIO

Premi e rassegne del Natale solidale

Dal progetto etico "Con il sole sul viso" ai Comuni che per le feste natalizie puntano sul volontariato: l'impegno...