Volunteer In The World: 10 anni di esperienze educative e volontariato all’estero

Volunteer In The World celebra 10 anni di attività tra volontariato internazionale, formazione e percorsi educativi per giovani e scuole

Foto gentilmente concesse da Volunteer in the world

Volunteer In The World nasce a Londra nel maggio 2016 come charity dedicata alla promozione del volontariato internazionale. Oggi festeggia dieci anni di attività: un traguardo importante per una realtà che, fin dall’inizio, ha scelto di investire sui giovani, sulla formazione e sul valore delle esperienze condivise.

Le origini del progetto e la promozione del volontariato internazionale

L’idea iniziale era quella di promuovere progetti di volontariato all’estero gestiti da piccole associazioni locali, creando un ponte tra chi desiderava partire e le organizzazioni attive nei diversi Paesi. Allo stesso tempo, l’obiettivo era sensibilizzare soprattutto i più giovani al mondo del terzo settore, facendo conoscere le opportunità di mobilità e volontariato, anche finanziate, come i Corpi Europei di Solidarietà o il Servizio Civile.

Foto gentilmente concesse da Volunteer in the world

Formazione, orientamento e supporto alle associazioni

Accanto all’orientamento e alla consulenza, Volunteer In The World ha iniziato fin da subito a organizzare incontri informativi e formativi dedicati al volontariato, supportando sia i volontari sia le associazioni partner nella ricerca di collaborazioni e nella crescita delle proprie attività.

La nascita del progetto e il ruolo di Elena Massari

A dare forma al progetto è stata Elena Massari, educatrice e formatrice, che durante gli anni vissuti a Londra ha iniziato a costruire una rete internazionale di contatti e partnership. Lavorando con le scuole italiane, sono stati proprio molti insegnanti, soprattutto di lingua, a intuire il forte valore educativo di queste esperienze, chiedendo la creazione di viaggi d’istruzione arricchiti da attività di volontariato, poi riconosciute come percorsi di Alternanza Scuola Lavoro, oggi Formazione Scuola Lavoro (FSL).

Foto gentilmente concesse da Volunteer in the world

La nascita della Cooperativa Sociale a Bologna

Con il crescere delle collaborazioni e delle richieste da parte delle scuole italiane, nel settembre 2017 nasce a Bologna la Cooperativa Sociale Volunteer In The World, fondata da Elena insieme a Giacomo e Alessandra, entrambi insegnanti. Nel tempo il team si è ampliato coinvolgendo educatori, mediatori culturali e giovani collaboratori universitari che affiancano i soci soprattutto durante i programmi estivi.

I numeri di Volunteer In The World oggi

Oggi, a dieci anni dalla nascita del progetto, Volunteer In The World accompagna ogni anno circa 300 studenti in esperienze di volontariato scolastico e oltre 200 volontari che partono autonomamente per progetti in Europa e fuori continente. Tra le destinazioni più richieste ci sono Londra e Valencia per l’Europa, mentre Nepal e Costa Rica rappresentano alcune delle mete più amate per le esperienze extraeuropee. Uno degli aspetti più belli di questi progetti è la varietà delle persone coinvolte: dai volontari giovanissimi, che iniziano già a 11 anni, fino agli adulti over 80. E questo è un segnale concreto di come il volontariato possa davvero essere un’esperienza aperta a tutti.

L’evoluzione delle attività della Cooperativa

Negli anni la Cooperativa ha ampliato anche le proprie attività: oltre ai viaggi e alla consulenza, oggi propone laboratori, percorsi formativi, progetti finanziati attraverso bandi nazionali ed europei, collaborazioni universitarie e tirocini curriculari. È inoltre registrata al portale Erasmus+ e collabora con aziende private che scelgono di sostenere il volontariato come strumento di welfare e crescita per i più giovani.

Un gruppo di volontarie in Kosovo. Foto gentilmente concesse da Volunteer in the world

Una realtà giovane che continua a crescere

Pur rimanendo una realtà giovane e dinamica, Volunteer In The World continua a crescere con la convinzione che esperienze di questo tipo siano oggi più necessarie che mai: occasioni concrete per aprirsi al mondo, sviluppare consapevolezza e costruire relazioni autentiche.

Il volontariato come risposta al disagio giovanile

In un momento storico in cui molti adolescenti e giovani adulti faticano a trovare motivazione, punti di riferimento e occasioni reali di confronto, il volontariato può diventare un’esperienza trasformativa. Chi parte per un progetto di volontariato, in Italia o all’estero, esce dalla propria routine, incontra persone nuove, si confronta con culture diverse e soprattutto scopre il valore del sentirsi utile. È proprio questo uno degli aspetti che più colpisce i ragazzi: rendersi conto che il proprio tempo, le proprie energie e le proprie capacità possono fare la differenza per qualcuno.

Crescita personale e sviluppo dell’autostima

Per molti giovani si tratta anche di un’importante occasione di crescita personale. In contesti dove spesso ci si sente giudicati, messi alla prova o poco valorizzati, il volontariato offre uno spazio diverso: un ambiente in cui ogni contributo viene riconosciuto e apprezzato. Questo aiuta a rafforzare l’autostima, a sviluppare autonomia e a prendere maggiore consapevolezza delle proprie capacità. Esperienze di questo tipo permettono inoltre di sviluppare competenze sempre più richieste anche nel mondo del lavoro: capacità di adattamento, problem solving, spirito di iniziativa, gestione delle relazioni, lavoro di squadra e sensibilità interculturale.

Elena Massari in Uganda. Foto gentilmente concesse da Volunteer in the world

Il riconoscimento del volontariato nel sistema scolastico

Anche il sistema scolastico sta iniziando a valorizzare maggiormente questi percorsi. Molte scuole riconoscono infatti le ore di volontariato come attività valide per la Formazione Scuola Lavoro, i crediti formativi o i tirocini, e sempre più studenti scelgono di raccontare queste esperienze durante l’esame di maturità.

L’esperienza diretta di Volunteer In The World con i giovani

Noi di Volunteer In The World, che lavoriamo a contatto con adolescenti, famiglie, educatori ed insegnanti, siamo sempre più consapevoli di quanto il volontariato rappresenti oggi una vera boccata d’ossigeno: un modo per aiutare i ragazzi a uscire dalla propria comfort zone, ridurre l’isolamento digitale e ritrovare un rapporto più autentico con gli altri e con sé stessi. L’auspicio è che sempre più famiglie, insegnanti e aziende scelgano di incoraggiare i giovani a vivere esperienze di questo tipo, riconoscendone non solo il valore sociale, ma anche il forte impatto educativo e umano.

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