San Rocco: pellegrino di speranza e camminatore di Dio

"Il Camminatore di Dio. Vita romanzata di san Rocco" di Rocco Artuso, edizioni Chirico 2025, racconta in modo romanzato la vita di questo santo

Foto gentilmente concessa

“Pellegrini di speranza” è il motto scelto da papa Francesco per il Giubileo 2025. Il pellegrinaggio è infatti una delle caratteristiche principali del Giubileo, come spiegava Papa Francesco nella bolla di indizione Spes non confundit: “Non a caso il pellegrinaggio esprime un elemento fondamentale di ogni evento giubilare. Mettersi in cammino è tipico di chi va alla ricerca del senso della vita. Il pellegrinaggio a piedi favorisce molto la riscoperta del valore del silenzio, della fatica, dell’essenzialità. Anche nel prossimo anno i pellegrini di speranza non mancheranno di percorrere vie antiche e moderne per vivere intensamente l’esperienza giubilare”.

Una delle figure più amate dalla pietà popolare è san Rocco, patrono di numerose località e molto noto in Francia, Spagna e Italia. San Rocco è conosciuto, oltre che per le sue doti di taumaturgo, per il fatto di essere stato un pellegrino: infatti abbandonò la sua città natale, Montpellier, per recarsi a a piedi a Roma, sulla tomba dell’apostolo Pietro. Seguendo una delle più note rotte medievali Rocco affrontò la fatica, le asperità, i pericoli e le insidie del viaggio in un tempo in cui la peste dilagava in Europa mietendo numerose vittime nelle città e nelle campagne.

Meno noto è il pellegrinaggio interiore che Rocco dovette affrontare per conoscere se stesso e mettersi nelle mani di Dio, seguendo la sua volontà. Un libro (R. Artuso, Il Camminatore di Dio. Vita romanzata di san Rocco, Chirico 2025), pubblicato in questi giorni contemporaneamente in Italia e in Spagna, racconta la vita del santo francese sotto forma di romanzo offrendo un nuovo sguardo sul suo percorso spirituale interiore.

Dall’infanzia, vissuta tra gli agi di una famiglia nobile (suo padre Jean La Croix fu il governatore di Montpellier) e caratterizzata dalla fede vissuta in famiglia, al passaggio all’età adulta in cui Rocco dovette affrontare il doloroso distacco dai suoi genitori e ricercare, con l’aiuto della Chiesa, il suo ruolo nel mondo, la sua vocazione.

Fin dalla nascita, Rocco fu segnato dalla scelta divina, alcuni eventi prodigiosi davano ad intendere l’elezione che Dio aveva fatto su di lui. Ma più tardi fu lui, dopo un faticoso travaglio interiore, a dover imparare ad ascoltare la voce di Dio nella coscienza e a mettersi in cammino sulla strada indicatagli da Dio per scoprire il senso della sua vita.

Rocco si troverà a percorrere un cammino di discesa, di kenosis, che partirà dal lasciare la casa paterna, i titoli d’onore e i beni materiali per mettersi a disposizione di Dio. Offrirà il suo corpo per la guarigione degli appestati senza risparmiarsi né difendersi, vivrà il suo pellegrinaggio nel nascondimento accettando l’infamia e l’ingiustizia per non tradire il Signore.

A firmare il Prologo del nuovo libro è padre Mario Pezzi, dell’Equipe Internazionale del Cammino Neocatecumenale che scrive: “La piacevole lettura del libro, scritto sotto forma di romanzo, può essere di conforto e di illuminazione, non solo ai credenti ma anche a tutti coloro che hanno difficoltà a riconoscere la presenza di Dio nella storia. La prima impressione che ho avuto leggendolo, infatti, è che questa vita romanzata di san Rocco, ripercorra costantemente le varie tappe della sua vita, e gli eventi della sua storia, con gli occhi della Sapienza e della Fede“.

L’autore, Rocco Artuso, ha lavorato per anni alla stesura di questa biografia romanzata, attingendo a tutte le fonti a sua disposizione: libri pubblicati, archivi privati, testimonianze e fonti storiche. L’intento del romanzo, oltre che illustrare plasticamente la vita del santo francese inserendola nel suo contesto storico, è quello di infondere coraggio e speranza a chi è alla ricerca di Dio e a chi sperimenta la durezza del combattimento spirituale quotidiano che ogni cristiano è chiamato ad affrontare. L’esempio di san Rocco è infatti di grandissima attualità per ogni cristiano. La ricerca della propria vocazione, l’abbandono degli affetti, la rinuncia ai beni, l’affidamento a Dio, il rifuggire la superbia della vita per affidarsi a Dio, l’umile accettazione della malattia e del rifiuto degli uomini. In una parola: il cammino verso la adesione totale a Cristo.

Un cammino di santità che è alla portata di tutti coloro che si lasciano guidare dalla provvidenza, come pellegrini che, in mezzo alle vicissitudini della vita, si mettono in cammino senza perdere di vista la meta che è la vita eterna, la gioia del Paradiso.

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