Regime alimentare corretto ed equilibrato: la dott.ssa Ilenia Tolomeo insegna come mangiare sano

L’intervista di Interrris.it alla dottoressa Ilenia Tolomeo, biologa nutrizionista, sul tema “Regime alimentare corretto ed equilibrato per uno stile di vita sano”

La dottoressa Ilenia Tolomeo

La dottoressa Ilenia Tolomeo – laureata sia in scienze della nutrizione umana che in scienze motorie è iscritta all’ordine nazionale dei biologi – nella sua attività professionale (Nutrizionista Roma Sud | Dott.ssa Ilenia Tolomeo – Rihabilita) insegna ai pazienti un’educazione alimentare e uno stile di vita sano, equilibrato e duraturo nel tempo, coniugando entrambe le discipline.

“La corretta educazione ed informazione alimentare deve essere associata all’educazione al movimento ed all’esercizio fisico”. Occorre non perdere mai di vista il binomio “attività fisica e nutrizione” che ha il compito primario di favorire il mantenimento del benessere psico-fisico e della qualità della vita. “L’attività fisica e la nutrizione devono necessariamente viaggiare su due binari paralleli e perfettamente coordinati, in quanto fattori complementari di una buona salute“.

L’intervista

Come può un regime alimentare sano ed equilibrato diventare uno stile di vita?

La prima regola è quella che non bisogna privarsi di tutto ma occorre combinare l’80% dei prodotti ‘sani’ ed il 20% concedendosi anche alimenti ‘non sani’, previsti in ogni piano alimentare. Non bisogna preoccuparsi esclusivamente delle calorie ma prioritaria è la comprensione di ciò di cui il corpo ha bisogno. Una regola base: la ricerca tra gli scaffali non deve essere indirizzata al cibo con meno calorie bensì al miglior prodotto, imparando a leggere scrupolosamente le etichette alimentari: più corta è la lista degli ingredienti, più il prodotto è di qualità. Nella scelta degli alimenti occorre non farsi influenzare dalla pubblicità. L’opzione non è sulla marca ma sulla composizione dell’alimento, cercando di comprare prodotti il più possibile naturali”.

Quali sono gli errori più frequenti?

“Affidarsi alle cosiddette diete ‘fai da te’, reperibili sulle riviste o sui social; rientrano in questa categoria anche le diete di amici/colleghi. Ognuno di noi si contraddistingue per le sue peculiari caratteristiche ed ha bisogno, nella sua unicità, di una dieta specifica e personalizzata, elaborata in base alle singole esigenze, allo stile di vita, al metabolismo, all’attività fisica praticata, ad eventuali condizioni fisiologiche particolari o condizioni patologiche accertate. E’ scorretto: eliminare intere categorie di cibi (come i carboidrati); saltare i pasti; affidarsi completamente ai pasti sostitutivi. L’errore più comune è quello di pensare: meno si mangia più peso si perde, senza apprestare alcuna attenzione alle reali esigenze del proprio organismo. Sottoporre l’organismo a troppe privazioni ha effetti deleteri sulla salute psico-fisica e genera un meccanismo di protezione per cui non consente l’eliminazione del grasso che viene, invece, custodito come riserva energetica. Un altro errore da evitare è quello dell’annullamento totale della percezione del piacere attraverso l’alimentazione. Non si dimagrisce mangiando solo insalata e non si ingrassa mangiando una fetta di dolce”.

Cosa è sottovalutato per stare in salute/forma e cosa invece è sopravvalutato?

“Da un lato, sicuramente allenarsi con costanza, un’alimentazione equilibrata, riposare 7 o più ore a notte, mantenere la mente allenata. Dall’altro, gli integratori, le diete drastiche, i programmi ‘in forma in 20 giorni'”.

Quali sono i consigli per un corretto modo di alimentarsi senza troppe privazioni?

“Decidere di seguire un regime alimentare non deve essere visto come una punizione, piuttosto deve essere considerato benessere psico-fisico. Del resto, noi siamo ciò che mangiamo. Seguire un piano alimentare non deve assolutamente impedire la socializzazione, la pizza con gli amici, il pranzo domenicale in famiglia, la colazione al bar con le amiche e neppure il dolcetto quando se ne avverte la necessità, ovviamente senza mai esagerare. Se si segue uno stile di vita sano, non è il pranzo di Pasqua o quello della Pasquetta che può mandare all’aria il percorso intrapreso. Il problema è quando nel quotidiano manca del tutto uno stile di vita sano ed equilibrato, caratterizzato dalla qualità, dalla quantità e dalla frequenza con cui assumiamo alcuni alimenti. Considerato che non esiste in assoluto l’alimento ideale che contiene tutte le sostanze nutritive nella giusta quantità, in grado di soddisfare da solo le necessità nutritive, nella alimentazione abituale di ciascun individuo non devono mai mancare carboidrati, proteine (per gli aminoacidi essenziali in esse contenuti), vitamine, minerali, fibre e grassi buoni. E’ indispensabile introdurre, quotidianamente, una grande varietà di alimenti che permettono all’organismo di restare in buona salute, ossia una alimentazione basata su una opportuna combinazione di alimenti. Variare gli alimenti, soprattutto secondo la stagionalità, evita, altresì, di mangiare sempre le stesse cose – che conduce a un circolo monotono – che comporta la carenza di uno o più nutrienti/micronutrienti essenziali”.

Quali piccoli accorgimenti si possono utilizzare nel quotidiano?

“Suggerisco di introdurre sempre qualche alimento, necessario a dare un senso di soddisfazione e piacere, nelle giuste quantità. Del pari, devono essere sempre presenti le principali classi di alimenti fondamentali per il corretto svolgimento dei processi metabolici, i cosiddetti ‘protettivi’. Questi sono: i cereali, i legumi, i prodotti ortofrutticoli, il latte, i formaggi, le uova, la carne, il pesce. La loro azione protettiva deriva dal contenuto di vitamine, elementi oligodinamici, aminoacidi e acidi grassi essenziali. Per rispondere ai nostri bisogni nutritivi consiglio frutta e verdura di stagione che sono più ricche di vitamine e sali minerali, fondamentali per la nostra salute. Sono anche più intensi di sapore e gusto. Variare il più possibile e combinare, opportunamente, i diversi cibi. Essere consapevoli di ciò che si ha nel piatto. Mangiare sano è questione di equilibrio. Si possono mangiare tutte le pietanze, anche quelle più caloriche, grasse e zuccherate. L’importante è mangiarle una volta ogni tanto, in minore quantità, e bilanciarle con cibi salutari e con un po’ più di esercizio fisico”.

Come iniziare un regime alimentare sano ed equilibrato?

“Si inizia con un professionista qualificato e specializzato (medico, dietista, nutrizionista) che prioritariamente effettua le adeguate procedure di valutazione (anamnesi, analisi della composizione corporea e valutazione dello stato nutrizionale) e poi elabora piani nutrizionali personalizzati e/o mirati. La corretta educazione ed informazione alimentare associata all’educazione al movimento ed all’esercizio fisico – insegnata dal professionista a ciascun paziente – diventano, in questo modo, uno stile di vita. Un corretto stile alimentare contribuisce a costruire, rafforzare, mantenere il corpo e a fornire l’energia quotidiana indispensabile al buon funzionamento dell’organismo. L’attività fisica contribuisce all’equilibrio energetico dell’organismo. Con l’esercizio fisico è possibile modificare la composizione corporea e incrementare l’efficienza del sistema muscolare e cardiorespiratorio. Dall’attività fisica ne trae beneficio non solo la salute fisica ma anche la psiche. Durante l’attività fisica, il corpo rilascia endorfine, gli ‘ormoni della felicità’. Piuttosto che ‘attaccarsi’ a cibi dolci come qualcosa di consolatorio, è meglio fare una passeggiata. Ad una relazione equilibrata ed appagante fra cibo, corpo e movimento consegue un minore rischio di obesità, di malattie cardiache, minori possibilità di sviluppare il diabete, una migliore salute mentale ed una sana regolazione del sonno”.

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