“È solo attraverso un ritorno al cuore che può avvenire anche una vera e propria conversione ecologica”. Lo ha detto Papa Leone XIV intervenendo alla conferenza internazionale Raising Hope on Climate Change, promossa dal Movimento Laudato sì, a Castel Gandolfo e da diverse organizzazioni vaticane, in vista della prossima Cop30. Un forte appello per un’azione globale contro la crisi climatica, definita dal cardinale Jaime Spengler, arcivescovo di Porto Alegre, come una “crisi di fiducia” e un “pericolo di rottura, di non ritorno”. Oltre mille persone riunite nel Centro Mariapoli di Castel Gandolfo con la presenza del Santo Padre e 35 leader religiosi per generare un impegno etico di vasta portata.
Le parole del Papa
E proprio il Santo Padre nel suo intervento ha rinnovato “un forte appello all’unità attorno all’ecologia integrale e per la pace! Ed è incoraggiante – ha detto – osservare la diversità delle organizzazioni rappresentate in questo convegno, così come la varietà delle organizzazioni che aderiscono al Movimento Laudato sì e alla Piattaforma di Azioni”. Leone XIV ha inoltre invitato soprattutto “i giovani, i genitori e quanti operano nelle amministrazioni locali e nazionali e nelle istituzioni a dare il loro contributo alla «sfida culturale, spirituale ed educativa (Laudato sì 202), mirando sempre e tenacemente al bene comune. Non c’è spazio per l’indifferenza né per la rassegnazione”.
In attesa della Cop 30
Lorna Gold, direttrice esecutiva del Movimento Laudato sì, ha annunciato il lancio del piano d’intenti “Laudato si’ 10”. Questo impegno collettivo, chiamato Laudato si’ Peoples Determined Commitment, sarà presentato alla Cop30 affiancandosi ai Piani ufficiali dei governi. L’obiettivo è contribuire al Global Ethical Stocktake, il bilancio etico delle misure globali assunte per l’Accordo di Parigi.

Un nuovo inizio
Suor Alessandra Smerilli, segretaria del Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale, ha sottolineato come il decimo anniversario della Laudato si’ non sia un traguardo, ma “un nuovo inizio” che chiama tutti a un rinnovato impegno contro le sfide del clima e delle disuguaglianze. “Siamo tutti chiamati a un rinnovato impegno – ha detto la religiosa – perché sappiamo che le sfide sono ancora enormi: il cambiamento climatico, la perdita di biodiversità, le disuguaglianze sociali, le migrazioni forzate, i conflitti che hanno sempre più anche radici ambientali”. E poi ha ricordato il compianto Papa Francesco: “non possiamo lasciarci rubare la speranza. Il futuro del pianeta, infatti, non è una questione che riguarda solo i governi: riguarda ciascuno di noi, le nostre famiglie, le nostre comunità, il modo in cui produciamo, consumiamo, ci relazioniamo con gli altri e con il creato”.

Schwarzenegger: “Dobbiamo parlare al cuore”
Ha le idee chiare Arnold Schwarzenegger, ex governatore della California, presente alla conferenza. L’attore, giocando anche con la parola “terminator”, ha invitato tutti ha un impegno concreto: “Possiamo raggiungere l’obiettivo, ‘terminare’ l’inquinamento solo lavorando tutti insieme. La Chiesa cattolica ha fatto cose straordinarie e con i suoi un miliardo e 400 milioni di fedeli, che possono diventare dei ‘crociati dell’ambiente’, ha una forza eccezionale. Si può fare. Ma bisogna parlare al cuore, non al cervello. Non dobbiamo comunicare ai cervelli, perché nessuno capisce quando parliamo di lessico ambientale, cambiamento climatico, emissione zero: arriverebbero risposte diverse. Dobbiamo comunicare al cuore”. L’ex Governatore della California ha poi sottolineato l’importanza di educare le nuove generazioni, a partire da piccoli gesti comuni, come non lasciare le luci accese, non sprecare l’acqua, il cibo, ecc.. “Un’educazione che parte dalla famiglia”.

