Le chiese giubilari in Italia e non solo rivestono un significato profondo durante questo Giubileo del 2025. Esse sono molto più che semplici edifici religiosi: ma sono custodi di una spiritualità millenaria, che raccolgono testimonianze di inestimabile valore artistico rappresentando contemporaneamente un ponte tra la fede, la storia, l’arte e la comunità. L’inclusione di chiese locali, tra quelle considerate giubilari, permette a persone e gruppi provenienti da ogni parte del mondo, di vivere l’Anno Santo, anche senza lunghi e stenuanti pellegrinaggi.
Si assiste così ad un nuovo impatto pastorale, soprattutto a favore di anziani, malati e quanti vivono in difficoltà, non possiamo dimenticare che proprio questi pellegrinaggi, verso le chiese locali, hanno l’opportunità di promuovere solidarietà, fraternità e incontro, elementi che contrastano il nostro tempo segnato talvolta dal troppo individualismo e purtroppo dalle continue divisioni tra persone. Infatti per coloro che sono impossibilitati come dicevamo, per vari motivi, oltre quelli riguardante la propria salute, a varcare le Porte Sante delle Basiliche Papali a Roma, è possibile nelle chiese giubilari di ogni singola diocesi, ottenere l’indulgenza plenaria, attenendosi a quanto suggerito dalla Chiesa.
In ogni diocesi, il vescovo può designare chiese o santuari come luoghi giubilari, e anche qui, naturalmente il pellegrino in genere, deve osservare i requisiti generali, propri di ogni Anno Santo: partecipare alle celebrazioni eucaristiche, compiere atti di carità, essere confessati, comunicati e pregare per le intenzioni del Papa. Naturalmente nel nostro Paese, le più grandi città, hanno come chiese giubilari le proprie cattedrali, quali sempre il Duomo, come a Milano, Napoli, Torino, Firenze, Bari, Palermo ecc.
L’origine del termine cattedrale deriva dal latino tardo cathedralis, a sua volta dal greco kathédra, che significa “sedia” o “seggio”. Questo si riferisce specificamente alla presenza della cattedra episcopale, il trono del vescovo, che è il simbolo della sua autorità e del suo insegnamento. Pertanto, una cattedrale è la chiesa principale di una diocesi, dove il vescovo ha la sua sede.
Mentre la parola Duomo, in latino domus, che significa “casa”. In questo contesto, deve intendere la “casa di Dio” (domus Dei) o la “casa del vescovo” (domus episcopi) spesso è la chiesa più importante o la chiesa maggiore di un centro urbano. E nel nostro territorio si trovano, anche nei paesi più piccoli, chiese grandi e importanti, che già nel lontano passato erano il centro dell’intera vita civile.
Oltre al naturale aspetto puramente religioso, le chiese giubilari sono chiamate a fungere da centri nevralgici per le comunità locali, ospitano, così, eventi culturali, concerti, mostre e iniziative di beneficenza, diventando veri punti di riferimento per l’accoglienza, l’orientamento e l’assistenza a fedeli e pellegrini, così facendo si rafforza al tempo stesso il senso di comunità e di solidarietà.
Per quanto riguarda le chiese giubilari a Roma, oltre ad essere un luogo di ritrovo per i vari gruppi di pellegrini, gli stessi hanno la possibilità di svolgere le catechesi nelle diverse lingue, per meglio comprendere il valore e l’importanza dell’Anno Santo e lo possono fare attraverso il sacramento della Riconciliazione per continuare o ritrovare il proprio cammino di fede, in alcuni casi, anche di conversione sempre con l’aiuto e il sostegno della preghiera.

