Lettura senza barriere: i libri tattili come strumento di inclusione

Patrizia Ceccarani, segretario del Comitato Tecnico Scientifico ed Etico della Lega del Filo d'Oro, spiega ad Interris.it il prezioso valore del libro tattile nella vita di alcuni bambini

A sinistra: Patrizia Ceccarani, segretario del Comitato Tecnico Scientifico ed Etico della Lega del Filo d'Oro A destra: Foto di Ramona su Unsplash

I libri tattili, progettati per stimolare i sensi attraverso il tatto, sono uno strumento fondamentale per i bambini che incontrano difficoltà nell’accesso ai tradizionali mezzi di lettura. In particolare, sono essenziali per i bambini con disabilità visive o con sordocecità, che affrontano sfide significative nella comunicazione, nell’apprendimento e nel tempo libero.

Il valore di un libro tattile

Il valore di un libro tattile va ben oltre il semplice atto di leggere. Il tatto diventa il canale principale attraverso cui i bambini esplorano storie, immagini e concetti, instaurando una relazione sensoriale intima con il contenuto. Per i bambini che non vedono o non sentono, poter “leggere” un libro attraverso il tatto rappresenta un’opportunità fondamentale per accedere alla conoscenza e sviluppare una comunicazione completa con il mondo circostante. Il toccare le superfici, percepire le forme e la texture consente loro di esplorare la realtà in modo unico e personale, comprendendo in modo diretto e tangibile il significato delle storie.

Non solo strumenti educativi

I libri tattili, quindi, non sono solo strumenti educativi, ma veri e propri veicoli di inclusione. Offrono un accesso al mondo della lettura e della conoscenza per chi non può fare affidamento sul senso della vista o dell’udito, trasformando la lettura in un’esperienza multisensoriale. In questo contesto, l’importanza di questi libri è cruciale per creare un ambiente in cui ogni bambino, indipendentemente dalle sue capacità sensoriali, possa sentirsi incluso e attivamente coinvolto.

L’intervista

In questa intervista con Patrizia Ceccarani, segretario del Comitato Tecnico Scientifico ed Etico della Fondazione Lega del Filo d’Oro ETS, esploreremo l’importanza dei libri tattili nella vita dei bambini, analizzando come possano fungere da strumenti di comunicazione, inclusione e socializzazione, e come possano offrire a tutti, in particolare a chi ha difficoltà uditive o visive, l’opportunità di accedere a un mondo di storie e apprendimento senza barriere. In particolare, approfondiremo il progetto “Toccare per leggere: un viaggio nel mondo dei libri tattili”, un’iniziativa che mira a sensibilizzare e coinvolgere genitori, educatori e professionisti nell’utilizzo di questi strumenti unici e straordinari.

Patrizia, può raccontarci di più sull’iniziativa “Toccare per leggere: un viaggio nel mondo dei libri tattili”?

“Si tratta di un progetto che nasce con l’intento di sensibilizzare sull’importanza della lettura multisensoriale come strumento di inclusione e crescita, in particolare per le persone con sordocecità e pluridisabilità. I libri tattili non sono semplici strumenti di lettura, ma veri e propri mezzi che permettono alle persone di esplorare, conoscere e comunicare attraverso il tatto. Con questa serie di incontri, vogliamo coinvolgere genitori, educatori e professionisti nell’utilizzo dei libri tattili, a partire dalle scuole dell’infanzia, per far crescere la consapevolezza del loro enorme potenziale”.

Qual è il valore che i libri tattili possono portare nella vita di una persona con sordocecità?

“I libri tattili sono fondamentali per chi vive in questa condizione, poiché rappresentano un ponte verso il mondo esterno. Per queste persone, la lettura tattile è una forma di comunicazione che va oltre il linguaggio verbale e visivo, permettendo loro di entrare in contatto con la realtà in modo autonomo e significativo. Stimolano la crescita cognitiva, l’autonomia e la capacità di interagire con gli altri. Inoltre, promuovono un’inclusività che, seppur ancora poco riconosciuta, è cruciale per permettere a tutti di partecipare pienamente alla vita sociale e culturale”.

Come si inserisce questo tipo di lettura nei percorsi educativi e formativi?

“La lettura tattile è un’opportunità educativa che può essere integrata in qualsiasi percorso formativo. I libri tattili possono essere utilizzati per insegnare concetti, esplorare emozioni e favorire lo sviluppo di competenze relazionali. È essenziale però che gli educatori e i formatori siano preparati ad affrontare queste tematiche per garantire che nessuno venga escluso da questa esperienza formativa”.

Perché ritiene che sia così importante sensibilizzare anche i genitori e gli educatori su questo tipo di lettura?

“I genitori e gli educatori sono il primo punto di riferimento per i bambini, e ancora di più per quelli con disabilità. Per creare un ambiente veramente inclusivo, è fondamentale che anche loro siano formati sull’uso dei libri tattili e comprendano come questi strumenti possano favorire la comunicazione e la crescita. Solo attraverso un lavoro di sensibilizzazione condiviso possiamo abbattere le barriere e offrire a tutti i bambini la possibilità di crescere e relazionarsi con il mondo in modo autentico e stimolante”.

Quali sono gli obiettivi principali che vi ponete con questi incontri?

“Il nostro principale fine è creare una conoscenza e competenza attorno alla lettura tattile, affinché sempre più persone, in particolare coloro che lavorano nel campo dell’educazione e della disabilità, possano riconoscere il valore e il potenziale di questi strumenti. Vogliamo anche fornire una formazione pratica su come costruire percorsi educativi che li integrino, in modo che possano essere utilizzati con efficacia nelle scuole, nelle case e in ogni altro contesto educativo. Infine, speriamo che questo ciclo di incontri stimoli una riflessione più ampia sul valore della lettura come diritto di tutti, indipendentemente dalle proprie capacità sensoriali”.

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