Il mondo in Piazza San Pietro con i “100 Presepi in Vaticano”

L'ottava edizione della mostra internazionale accoglie opere da 23 Paesi, tra materiali di riciclo e scenari hi-tech, celebrando il legame universale tra spiritualità, folklore e ingegno artistico

L'ingresso della mostra dei 100 Presepi in Vaticano (foto: Francesco Vitale)

La fede che si fa arte, il mondo che si ritrova a Betlemme. Sotto l’abbraccio accogliente del Colonnato di sinistra del Bernini, in Piazza San Pietro, torna per la sua ottava edizione l’Esposizione Internazionale “100 Presepi in Vaticano”. Inserita quest’anno nella cornice d’eccellenza della rassegna «Giubileo è cultura», la mostra celebra la creatività universale applicata al mistero della Natività.

Un’inaugurazione tra fede e folklore

L’inaugurazione è stata fatta dal Vescovo Mons. Rino Fisichella, Pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione e mente dell’organizzazione del Giubileo 2025. L’evento non è stato solo un momento liturgico e istituzionale: l’Ambasciata del Messico presso la Santa Sede ha animato l’inaugurazione con una rappresentazione folcloristica tradizionale, sottolineando il legame profondo tra la cultura popolare e la spiritualità.

Il mondo in 132 opere: da Taiwan al Paraguay

Quest’anno la mostra ospita 132 presepi provenienti da 23 Paesi. Un viaggio geografico e spirituale che tocca l’Europa (dalla Polonia alla Slovenia, dalla Francia all’Ungheria) e attraversa gli oceani per giungere in Eritrea, Corea, Taiwan, Venezuela, Giappone e Indonesia. Molte di queste opere sono giunte in Vaticano grazie alla mediazione delle Ambasciate presso la Santa Sede, trasformando l’esposizione in un ponte diplomatico fondato sulla pace e sull’arte.

Una Natività riprodotta sulla parte anteriore di un autobus dell’ATAC (foto: Francesco Vitale)

L’ingegno degli artisti: dal polistirolo alla fibra di banana

A stupire i visitatori è, come sempre, l’eclettismo dei materiali. Gli artisti hanno dato forma al sacro utilizzando elementi pregiati (seta, vetro e carta giapponese), materiali di riciclo e moderni (resina, polistirolo e lana), fibre naturali (cocco e banana). Tra le curiosità più attese di questa edizione, spicca un presepe racchiuso in un bottale da conceria e una Natività riprodotta sulla parte anteriore di un autobus dell’ATAC. Non mancano i pezzi storici e meccanici: dai delicati presepi in bottiglia del museo ceco di Jindřichův Hradec alla maestosa ricostruzione di una Roma “scomparsa”, fino a un imponente presepe tradizionale messicano.

Un particolare di uno dei Presepi (foto: Francesco Vitale)

Tecnologia al servizio del sacro

L’esperienza del visitatore viene arricchita da un imponente apparato tecnologico. Grazie al supporto di Urban Vision Group, Official Supporter del Giubileo 2025, dei maxi led di grande impatto rendono suggestiva anche l’ingresso della mostra. “Mettere la nostra tecnologia al servizio della comunità dei credenti è un onore”, ha dichiarato il CEO Gianluca De Marchi, sottolineando l’impegno dell’azienda nella rigenerazione del patrimonio artistico e spirituale.

ARTICOLI CORRELATI

AUTORE

ARTICOLI DI ALTRI AUTORI

Ricevi sempre le ultime notizie

Ricevi comodamente e senza costi tutte le ultime notizie direttamente nella tua casella email.

Stay Connected

Seguici sui nostri social !

Scrivi a In Terris

Per inviare un messaggio al direttore o scrivere un tuo articolo: