Giornata mondiale delle Foreste: perché difenderle è una priorità globale

In occasione della Giornata mondiale delle Foreste, WWF Italia richiama l’urgenza di contrastare la deforestazione e promuovere una gestione sostenibile. L'intervista al dottor Edoardo Nevola

Foto di Felix Mittermeier: https://www.pexels.com/it-it/foto/vermi-eyeview-di-alberi-verdi-957024/

Le foreste rappresentano uno degli ecosistemi più importanti del pianeta, fondamentali per la biodiversità, la regolazione del clima e la tutela delle risorse naturali. Ospitano milioni di specie animali e vegetali, assorbono anidride carbonica e contribuiscono al benessere delle comunità umane. Tuttavia, sono sempre più minacciate da deforestazione, incendi e sfruttamento intensivo. interris.it, in occasione della Giornata mondiale delle Foreste, ha intervistato il dottor Edoardo Nevola, responsabile Foreste di WWF Italia.

L’intervista

Dottor Nevola, che significato assume per voi la Giornata Mondiale delle Foreste?

“Le giornate mondiali internazionali rappresentano un’importante occasione per sensibilizzare e informare l’opinione pubblica su temi rilevanti. Nel caso delle Giornata mondiale delle Foreste, ci consente di richiamare l’attenzione sul loro valore e sulla necessità di tutelarle. In queste circostanze vengono diffusi materiali e comunicazioni focalizzati su una tematica specifica: quest’anno, ad esempio, la deforestazione. L’obiettivo è approfondire ciò che accade a livello globale, analizzarne cause e conseguenze e spiegare perché le foreste sono fondamentali. Queste giornate permettono quindi di riportare al centro dell’attenzione pubblica un tema cruciale, coinvolgendo cittadini, sostenitori e comunità.”

Quali sono i punti fondamentali da attuare per preservare questo patrimonio di biodiversità?

“Il primo punto è evitare la perdita delle foreste. La deforestazione rappresenta ancora oggi la principale causa di distruzione forestale ed è spesso legata alla conversione dei terreni ad altri usi, come la produzione di materie prime (soia, olio di palma, cacao, caffè) o gli allevamenti. È quindi fondamentale intervenire collaborando con le aziende affinché adottino pratiche sostenibili e promuovendo azioni di advocacy presso i decisori politici, a livello nazionale ed europeo, per rafforzare normative e regolamenti. Un secondo aspetto riguarda la gestione sostenibile: le foreste possono essere utilizzate, ma in modo responsabile, con un’intensità inferiore alla loro capacità naturale di rigenerazione, così da garantirne la continuità nel tempo. Un terzo elemento è la protezione diretta, attraverso l’istituzione di parchi, riserve naturali e aree integralmente protette. Alcuni ecosistemi, particolarmente ricchi di biodiversità, richiedono tutele molto rigorose, talvolta con limitazioni anche al turismo. Infine, anche i cittadini possono contribuire attraverso scelte di consumo consapevole, privilegiando prodotti certificati come sostenibili, come legno, carta, cacao o caffè, verificandone la provenienza tramite etichette specifiche.”

Come si sta connotando l’impegno del WWF su questo versante?

“Il WWF opera su più livelli. Da un lato, collabora con le imprese per promuovere modelli produttivi più sostenibili; dall’altro, interviene sul piano politico per rafforzare le normative di tutela. Un ambito particolarmente rilevante è quello degli incendi boschivi, che rappresentano una delle principali cause di degrado delle foreste a livello globale. In questo caso, l’impegno si concentra sulla prevenzione, attraverso progetti che coinvolgono comunità locali e popolazioni indigene. L’organizzazione è inoltre attiva nella tutela delle foreste primarie e dei boschi vetusti, tra i più preziosi per biodiversità, e in interventi di ripristino delle aree degradate, con l’obiettivo di recuperare naturalità ed equilibrio ecologico.”

Guardiamo al futuro: quali sono i vostri auspici in merito?

“L’auspicio è che cresca la consapevolezza, sia tra i cittadini sia tra i decisori politici, sull’importanza di questi ecosistemi. Un esempio significativo è il regolamento europeo contro la deforestazione, la cui applicazione è stata più volte rinviata anche a causa di interessi economici contrastanti. La prospettiva è quella di trovare un equilibrio tra sviluppo economico e tutela ambientale, dimostrando che è possibile conciliare attività produttive e salvaguardia delle foreste.”

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