Dalle emergenze internazionali fino alle difficoltà sociali presenti sul territorio italiano, la Croce Rossa rappresenta un punto di riferimento fondamentale per assistenza, solidarietà e inclusione. Tra guerre, povertà e nuove fragilità, resta centrale il richiamo ai princìpi di umanità, imparzialità e vicinanza agli ultimi. Interris.it, in occasione della Giornata mondiale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, ha intervistato il dott. Rosario Valastro, presidente nazionale della Croce Rossa Italiana.
L’intervista
Presidente, qual è, secondo lei, il significato più importante della Giornata mondiale della Croce Rossa?
“Celebriamo la nascita del nostro fondatore, Henry Dunant, ma soprattutto l’impegno che portiamo sul campo, ogni giorno, ovunque. Dalla sua visione ad oggi, l’opera della Croce Rossa Italiana è cambiata: abbiamo dovuto adattare la nostra azione alle necessità della popolazione, alle crisi e alle sfide che si sono presentate. Ma l’obiettivo è rimasto lo stesso: aiutare quante più persone possibile, senza alcuna distinzione. Lo abbiamo fatto e lo facciamo da più di 161 anni. Pensando all’8 maggio, dobbiamo ricordare che quell’impegno, insieme ai nostri Princìpi, è sempre alla base dell’azione umanitaria del Movimento di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, in Italia e nel mondo”.
La Croce Rossa è sempre presente..
“Si, Ovunque ci sia sofferenza, il nostro Emblema, le Volontarie i Volontari che lo indossano, ci sono, con coraggio, donando il loro tempo, lavorando per migliorarsi, per gettare il cuore oltre l’ostacolo, anche in quelle terre dove il Diritto Internazionale Umanitario non viene rispettato e tanto la popolazione civile, quanto strutture sanitarie, personale medico e operatori umanitari sono bersaglio di attacchi. Ricordiamolo: la Croce Rossa c’era, c’è e continuerà ad esserci”.
La prossimità alle persone in difficoltà è uno dei valori fondanti della vostra azione. Quali sono i settori e i Paesi in cui siete maggiormente impegnati?
“La Croce Rossa Italiana ha più di 670 Comitati in tutto il territorio nazionale e, complessivamente, quasi 1.500 sedi. Attraverso l’opera attenta di Volontarie e Volontari, siamo impegnati in numerose attività: il supporto sanitario, l’inclusione sociale e lavorativa, la messa alla prova, fronteggiare le varie forme di povertà, supportare le persone con disabilità e le loro famiglie, accogliere le persone migranti che arrivano sulle nostre coste, e tanto altro ancora. In Ucraina abbiamo recentemente inaugurato 20 abitazioni e 3 case-famiglia per bambini rimasti orfani a causa del conflitto; oltre a queste strutture, realizzate a Chernivtsi, ne avevamo realizzate altre a Zhytomyr. Abbiamo inviato aiuti nella Striscia di Gaza e partecipiamo a programmi di cooperazione internazionale”.
Donate il vostro aiuto a tutti in diverse aree del mondo..
“In Italia e all’estero cerchiamo di fornire l’aiuto necessario a chi soffre, cerchiamo di essere ovunque per chiunque. È questo il nostro impegno. Raggiungere sempre più persone, riuscire a far fronte in maniera efficace alle loro necessità, supportarle adeguatamente”.
I volontari sono la spina dorsale della Croce Rossa. Che messaggio desidera rivolgere loro in questa giornata?
“Volontarie e Volontari sono il cuore, le braccia, le gambe, la testa della nostra azione umanitaria, sono l’espressione nelle comunità dei nostri Princìpi. Il 2025 ci ha lasciati con un dato importante, una crescita di 3.000 unità dei nostri Volontari, che sono arrivati a quota 152.000 unità. Ma attenzione, questi non sono solo numeri, sono anime pronte ad aiutare il prossimo, nel nostro Paese e all’estero, senza alcuna distinzione, sono i nostri ambasciatori di Umanità. A loro va il mio più sincero grazie: grazie per ogni mano tesa ad aiutare chi soffre, per ogni minuto dedicato a chi ha bisogno, per l’impegno in progetti e iniziative. Grazie per essere presenti, sempre, nella vita di tante, tantissime persone che necessitano di aiuto, cure, sostegno. Partiamo da qui, per fare ogni giorno ancora meglio, per raggiungere sempre più donne, uomini, bambine e bambini in difficoltà, per dare supporto, per prepararci alle nuove sfide che arriveranno”.

