Quando la creatività dei bambini incontra la poesia, nascono storie vincenti. La classe 3ª B dell’Istituto Mattei, scuola primaria Mario Lodi di Matelica, si è aggiudicata il primo premio nella sezione Illustrazione al concorso Fabulando, un riconoscimento prestigioso che celebra creatività, impegno e talento dei più giovani. Un risultato frutto di passione, lavoro di squadra e di un percorso didattico ricco di poesia e fantasia, ispirato alla figura di Gianni Rodari.
Verso il ventennale di Fabulando
Fabulando è un premio letterario internazionale organizzato dal Comune di Pieve Torina e intitolato a Gianni Rodari, celebre autore italiano. Giunto alla sua 19esima edizione, il concorso coinvolge ogni anno centinaia di bambini provenienti da scuole italiane e internazionali. Il premio nasce con l’obiettivo di stimolare la fantasia e la creatività dei più giovani, incoraggiandoli a esprimersi attraverso diverse forme artistiche come la scrittura, il disegno, il fumetto, il video. La manifestazione si è svolta nel Parco Gianni Rodari di Pieve Torina trasformatosi, per l’occasione, in una grande festa dedicata all’immaginazione e alla narrazione.
Sindaco Gentilucci: “L’Arte strumento di rinascita dalle ferite del terremoto”
“Per la 19esima edizione del Premio il tema scelto è stato l’acqua, simbolo della ricostruzione. Dal 2016 ad oggi, infatti, il cuore della nostra politica di rinascita è stato proprio questo elemento, essenziale anche perché Pieve Torina nasce tra due fiumi: il Chienti e il torrente Sant’Angelo”. Queste le parole a Interris.it del Sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, figlio di Luigi Gentilucci fondatore del premio insieme a Luigi Palmieri. “Al concorso quest’anno hanno partecipato scuole da tutta Italia e dall’estero. Un excursus di questi 19 anni di progetti ha raccontato il disagio vissuto dai ragazzi dopo il terremoto del 2016: i loro disegni ritraevano il mostro nero che aveva portato via sogni, abitudini e abitazioni. Poi, pian piano, è emerso il desiderio di ritrovare la normalità, una casa stabile. Oggi, finalmente, i bambini sono tornati a un percorso fantasioso, segno che la buona pratica della ricostruzione ha aperto loro nuovi orizzonti. Il Premio Gianni Rodari di quest’anno si è arricchito di artisti e della creatività di chi, attraverso la letteratura e l’arte, ha saputo farne un percorso di vita”, ha proseguito il sindaco. “Ai ragazzi vogliamo dire di non essere schiavi della tecnologia, ma di utilizzare la fantasia come strumento per evadere e, con la propria intelligenza, affrontare la vita come maestri e uomini capaci di costruire il proprio mondo”, ha concluso il primo cittadino.

Il lavoro della 3ª B: dall’ideazione alla realizzazione
Come è nata l’idea di partecipare al concorso internazionale Fabulando e come hanno lavorato i bambini in classe? Lo spiega a In Terris la maestra Clara Bravetti, insegnante di italiano, che ha accompagnato i piccoli vincitori a ritirare il premio sul palco insieme alle insegnanti di classe, Marzia Tadde, Alessandra Olivieri e Milena Castigli. Con loro anche la Dirigente scolastica, la professoressa Roberta Carboni. “Il concorso ci è stato proposto dalla dirigente, che sceglie con cura le iniziative più adatte alla nostra scuola. Abbiamo accolto volentieri questo bando dedicato a Gianni Rodari, un autore che da tempo proponiamo ai bambini per il suo linguaggio semplice e creativo che li avvicina alla poesia e facilita l’apprendimento. In classe abbiamo letto diverse sue poesie per coglierne lo stile e il tono, notando come i personaggi fossero pochi e vicini alla loro quotidianità. Da qui è nata l’idea di scegliere due oggetti legati al loro mondo, il pallone e lo zaino, e di comporre una poesia: i bambini hanno imparato le basi della metrica, come rima, verso e strofa, e l’importanza delle pause. Lavorando in piccoli gruppi, hanno dato voce ai personaggi creando dialoghi, che poi abbiamo unito e rivisto insieme per eliminare ripetizioni e rendere il testo coerente. Le illustrazioni sono state realizzate da ciascuno, che ha tradotto in immagini i propri versi, rendendo ancora più espressivo un linguaggio già semplice ma ricco di significato. Credo che la spontaneità dei disegni, unita alla forza delle parole, abbia contribuito molto alla vittoria. Oltre alla soddisfazione del premio, ai bambini rimane l’esperienza di aver esplorato, attraverso la poesia, il tema del conflitto e della riconciliazione, simile a quello che vivono nelle relazioni quotidiane.”
Il commento della dirigente Carboni: “Esperienza arricchente per tutti”
“È stata una giornata davvero emozionante, perché i bambini erano pieni di curiosità e di entusiasmo: non vedevano l’ora di scoprire in quale posizione si sarebbero classificati”, ha commentato a Interris.it la preside, la professoressa Roberta Carboni, dopo la premiazione. “Quando hanno saputo di essere arrivati primi – erano state invitate le tre classi finaliste – la loro gioia è stata incontenibile e ha contagiato anche me, così come immagino tutte le altre insegnanti. È stata un’esperienza davvero stimolante e arricchente, che spero di poter ripetere anche nei prossimi anni. Un grande ringraziamento va a tutti i bambini e a tutte le insegnanti che hanno partecipato e reso possibile questa bellissima avventura, e naturalmente agli organizzatori che hanno ideato e curato con passione questo progetto. La vittoria della classe 3ª B ci ricorda che la poesia e la fantasia non sono mai solo parole: sono ponti che uniscono i cuori e danno forma ai sogni dei più piccoli”.

