Emergenza caldo: l’estate di Progetto Arca al fianco dei clochard

Le azioni messe in campo da Progetto Arca per supportare le persone senza fissa dimora illustrate a Interris.it dalla direttrice dei servizi Costantina Regazzo

Progetto-Arca_@Daniele-Lazzaretto

L’emergenza caldo di questo periodo sta colpendo duramente tutti noi ma, soprattutto, le persone senza fissa dimora, le quali sono esposte quotidianamente a temperature estreme senza ripari adeguati né gli strumenti necessari a difendersi dagli effetti negativi del sole cocente sulla salute.

L’impegno di Progetto Arca

In questo contesto, Progetto Arca, organizzazione attiva dal 1994 per aiutare tutti coloro che vivono in condizione di grave marginalità, sta intensificando i suoi interventi nelle principali città italiane, mettendo in campo diverse azioni di supporto. Un impegno concreto, reso possibile anche grazie all’aiuto dei volontari, che mira a tutelare la salute e la dignità di chi vive in strada. Ma le esigenze crescono, e con esse la necessità di nuove risorse e sostegno. Interris.it, in merito a queste iniziative, ha intervistato Costantina Regazzo, direttrice dei servizi di Fondazione Progetto Arca.

Progetto-Arca_@Daniele-Lazzaretto

L’intervista

Regazzo, come si sta muovendo Progetto Arca per aiutare i senzatetto durante l’emergenza caldo di questo periodo?

“In questo periodo di temperature estremamente elevate, stiamo potenziando i nostri interventi sia in strada che nei centri di accoglienza. In particolare, sulle strade, ci siamo concentrati sulla distribuzione di acqua, ghiaccioli e altri beni utili per offrire un po’ di sollievo dal caldo. Abbiamo anche modificato i menù delle cene serali per renderli più adatti alla stagione e aumentato il numero delle uscite, rafforzando la nostra presenza a Milano e nelle altre città dove operiamo. Inoltre, abbiamo preparato degli zainetti con beni di prima necessità: salviettine umide per rinfrescarsi, biancheria intima e magliette pulite, per permettere alle persone di cambiarsi”.

Uno dei vostri servizi più qualificanti sono le cucine mobili. In che modo stanno operando durante questa emergenza?

“Abbiamo intensificato l’attività delle cucine mobili in tutte le città dove siamo presenti: Roma, Milano, Napoli e Bari. Le uscite sono aumentate e abbiamo ricevuto un grande supporto da parte dei volontari, che continuano a sorprenderci con la loro solidarietà. Questo ci ha permesso di ampliare i servizi, coprendo non solo i giorni feriali ma anche il fine settimana. Abbiamo inoltre attivato iniziative negli oratori estivi, offrendo acqua, ghiaccioli e beni essenziali ai bambini che partecipano alle attività estive”.

Quali sono i vostri obiettivi futuri? Come può sostenervi chi desidera supportarvi?

“Guardando avanti, il nostro obiettivo è rispondere sempre meglio ai bisogni emergenti. Ogni tipo di supporto, economico o volontario, per noi è fondamentale. Chi vuole aiutarci può visitare il nostro sito, dove sono indicate tutte le modalità per contribuire. Avere più risorse economiche ci permette di acquistare beni mirati da distribuire ai nostri ospiti. Un sostegno prezioso arriva anche da chi offre il proprio tempo, diventando volontario. Un altro aspetto importante riguarda l’attenzione alle diverse esigenze sociali e culturali delle persone che incontriamo, siano esse italiane, straniere o famiglie. In estate, inoltre, chi vive in strada e ha già problemi di salute spesso si trova ancora più in difficoltà, anche per via della ridotta disponibilità di servizi. Per questo vogliamo potenziare ulteriormente le nostre unità medico-infermieristiche attive sul territorio”.

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