Donazione di sangue e celiachia: Avis e Aic insieme per i donatori “gluten free”

AIC e AVIS hanno stipulato un accordo per garantire una donazione sicura: Interris.it ne ha parlato con la presidente nazionale di AIC, Rossella Valmarana

Donazione del sangue Foto di Michelle Gordon da Pixabay

La donazione di sangue rappresenta uno dei gesti più alti di solidarietà, un atto gratuito che contribuisce in modo concreto alla tutela della vita e della salute collettiva. Garantire a tutti la possibilità di compiere questo gesto, senza discriminazioni, è fondamentale per una società davvero inclusiva. Anche le persone celiache, infatti, possono e devono essere messe nelle condizioni di donare in sicurezza, superando ostacoli pratici e culturali che in passato ne hanno limitato la partecipazione. In questa direzione si inserisce l’accordo firmato a Milano tra Associazione Italiana Celiachia e AVIS Nazionale, volto a promuovere una corretta informazione e a rendere omogenee le procedure su tutto il territorio nazionale. Interris.it, su questo tema, ha intervistato la Presidente di AIC Rossella Valmarana.

L’intervista

Presidente Valmarana, com’è nato e che obiettivi ha l’accordo tra AIC e AVIS Nazionale?

“L’accordo firmato tra Associazione Italiana Celiachia e AVIS Nazionale nasce da un percorso avviato già nei primi anni duemila, quando abbiamo iniziato a lavorare per superare un’esclusione. Un passaggio fondamentale è stato il decreto del 2005, che ha riconosciuto alle persone celiache, se in dieta senza glutine, la possibilità di donare sangue e plasma. Attraverso questo accordo vogliamo rendere questo diritto pienamente esercitabile su tutto il territorio nazionale, diffondendo informazioni corrette e promuovendo una partecipazione consapevole e inclusiva alla donazione”.

In che modo, AIC e AVIS, intendono garantire l’inclusione delle persone celiache nella donazione del sangue?

“L’inclusione passa innanzitutto dalla rimozione degli ostacoli concreti. L’esperienza pilota dell’Emilia-Romagna ha dimostrato che prevedere un ristoro senza glutine nei punti prelievo è essenziale per permettere ai donatori celiaci di partecipare in sicurezza. Con questo accordo, tali buone pratiche potranno essere estese a tutta Italia. Abbiamo inoltre definito linee guida operative da condividere con volontari e personale AVIS, affinché la gestione del ristoro gluten free sia corretta e uniforme, garantendo attenzione e rispetto per le esigenze delle persone celiache”.

Quali sono i vostri auspici per il futuro?

“Il nostro auspicio è che questo accordo contribuisca a rafforzare una cultura della donazione sempre più inclusiva e partecipata. Vogliamo che le persone celiache siano pienamente informate sul proprio diritto a donare e che si sentano accolte in ogni centro trasfusionale. Continueremo a lavorare insieme ad AVIS per migliorare procedure e sensibilizzazione, promuovendo la donazione come un gesto di solidarietà aperto a tutti, senza discriminazioni, e come espressione concreta di cittadinanza attiva”.

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