Una firma che si traduce in accoglienza, solidarietà e speranza. E’ quanto accade in Sri Lanka dove grazie alla generosità di tanti, è possibile garantire assistenza sanitaria per i più fragili delle periferie di questo mondo. “Il nostro obiettivo non è solo curare ma garantire dignità a chi soffre. Prendiamo in carico non solo le emergenze, ma anche il benessere a lungo termine delle persone, soprattutto degli anziani, spesso con visite a domicilio, e delle donne in gravidanza con programmi di assistenza prenatale e successivi al parto. Un impegno costante e silenzioso che consente a migliaia di persone di accedere ad un’assistenza sanitaria di qualità”, ha dichiarato Fratel Dilex, direttore del Badulla Central Hospital, situato nella provincia montuolsa di Uva, nello Sri Lanka.
La testimonia di una Chiesa in uscita
L’ospedale diocesano di Badulla è sostenuto anche dall’azione della Chiesa Cattolica, grazie alla Campagna 8X1000 della Conferenza Episcopale Italiana ed è testimonianza di quella “Chiesa in uscita” che è capace di curare, accogliere e non lascia indietro nessuno. L’ospedale comprende il reparto ambulatoriale, il pronto soccorso, la sala di chirurgia minore, un reparto comune con 35 letti, le strutture di endoscopia, la sala operatoria, la farmacia, l’unità di dialisi, il servizio di chemioterapia per pazienti oncologici e strutture di fisioterapia.
Alcuni numeri
Con una capacità di 1.541 posti letto, la struttura assiste annualmente oltre 750.000 pazienti e garantisce circa 48.000 consulti specialistici. Solo nel 2023 l’ospedale ha garantito 12.000 visite ambulatoriali e 2.500 ricoveri; sono stati eseguiti 900 interventi chirurgici generali, 600 agli occhi e 355 procedure endoscopiche. Una macchina organizzativa, che si occupa anche di sostenere le donne durante tutte le fasi della gravidanza; nel 2023 sono stati registrati 15.000 interventi di assistenza prenatale, 450 parti e 9.000 visite di assistenza postnatale. Inoltre, a Badulla è stato istituito un progetto di assistenza per gli anziani che si traduce in una Casa dedicata a Hali-ella, nei dintorni di Badulla, che ospita stabilmente 25 persone, in visite domiciliari di anziani e pazienti immobilizzati (250 nel 2023) e visite per ricoveri ospedalieri (800 nel 2023).
L’impegno della Chiesa italiana in Sri Lanka
Non solo l’ospedale di Badulla. Sono diversi gli interventi della Chiesa italiana in tutto lo Sri Lanka: esistono decine di progetti sostenuti grazie all’8xmille, che vanno dall’educazione alla formazione professionale, dall’assistenza ai bambini orfani fino al supporto psicologico per le famiglie in difficoltà. La nostra missione è aiutare chiunque abbia bisogno, indipendentemente dalla sua storia o dalla sua fede – conclude Fratel Dilex – Al Badulla Central Hospital ogni intervento chirurgico, ogni visita medica, ogni parola di conforto scambiata tra i corridoi racconta una storia di speranza, resa possibile dall’amore e dalla generosità di chi crede che la carità possa cambiare il mondo, un paziente alla volta”.

