All’Aquila la Perdonanza Celestiniana: un Giubileo di pace, cultura e inclusione

L’Aquila città del perdono: dal 23 al 30 agosto la Perdonanza Celestiniana, unico Giubileo a cadenza annuale

giovani
La Basilica S. Maria di Collemaggio - L'Aquila (foto: Basilica Collemaggio)

L‘Aquila si prepara a celebrare la 731esima edizione della Perdonanza Celestiniana, l’unico Giubileo a cadenza annuale al mondo. L’evento, istituito da Papa Celestino V nel 1294 e riconosciuto dall’UNESCO come “Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità”, si svolgerà dal 23 al 30 agosto, trasformando la città in un palcoscenico di fede, arte e cultura. L’edizione 2025 assume un significato particolare, fungendo da ponte verso il 2026, anno in cui L’Aquila sarà Capitale Italiana della Cultura. Come sottolineato dal sindaco Pierluigi Biondi, la manifestazione è ormai “matura”, capace di conciliare la sua profonda dimensione spirituale con una crescente rilevanza artistica e sociale.

Un messaggio di perdono, un grande abbraccio collettivo

Il cuore della Perdonanza rimane il suo messaggio universale di pace e riconciliazione. “Abbiamo messo la parola ‘perdono’ al centro, come atto necessario,” ha spiegato Leonardo De Amicis, direttore artistico dell’evento. Il programma culturale, ideato in esclusiva per L’Aquila, è un vero e proprio “abbraccio collettivo” che unisce performance teatrali, danza e musica. Tra gli artisti coinvolti spiccano nomi di calibro nazionale e internazionale come l’étoile del Royal Ballet di Londra, Renato Zero, Antonello Venditti, Brunori Sas e Giuliano Sangiorgi, che si esibiranno in un cartellone pensato per coinvolgere ogni generazione.

Il rito, la storia, l’inclusione

Le celebrazioni religiose, fulcro dell’evento, iniziano il 23 agosto con l’accensione del Tripode della Pace. Il momento più solenne sarà il 28 agosto, quando oltre mille figuranti in abiti storici accompagneranno la Bolla del Perdono fino alla Basilica di Collemaggio. Qui, il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano, alle ore 18, dopo la Santa Messa solenne, aprirà la Porta Santa, dando ufficialmente inizio al Giubileo. La presenza del cardinale, come sottolineato dall’arcivescovo dell’ Aquila S.E. Mons. Antonio D’Angelo, “conferma la dimensione universale della Perdonanza”. Nelle successive 24 ore si alterneranno momenti di preghiera e di adorazione, come quella silenziosa notturna dall’una di notte fino alle 6 del mattino, durante la quale sarà possibile sostare e pregare davanti a Gesù Eucaristia. Sarà Sua Ecc.za Mons. Antonio D’Angelo, Arcivescovo Metropolita di L’Aquila, a chiudere la Porta Santa con la Santa Messa delle ore 18 del 29 agosto. Al termine della Celebrazione Eucaristica ci sarà la lettura e consegna del Patto di Amicizia tra la Basilica Papale di S. Maria degli Angeli in Porziuncola di Assisi e la Basilica di S. Maria di Collemaggio in L’Aquila da parte del Custode della Basilica francescana, Fra Massimo Travascio O.F.M.

Una delle recenti aperture della Porta Santa – Basilica di Collemaggio – L’Aquila (foto: Basilica Collemaggio)

Confessioni in Lingua dei Segni

Quest’anno, grande attenzione è stata data all’inclusione: il progetto “Perdonanza Lis” offrirà confessioni in Lingua dei Segni Italiana, video-guide e interpreti durante gli eventi liturgici principali, rendendo la manifestazione accessibile anche alle persone sorde.

Meditazioni online

In questa edizione è stata lanciata anche un’iniziativa digitale per accompagnare i fedeli nel loro percorso spirituale. Si tratta di un “percorso di perdono online” che, attraverso una newsletter gratuita, offrirà meditazioni quotidiane sui temi della misericordia e della riconciliazione. A partire dal 20 agosto, per nove giorni consecutivi, gli iscritti riceveranno un breve testo con spunti di riflessione e preghiere, pensati per prepararsi alle celebrazioni del 28 e 29 agosto a Collemaggio, dove avrà luogo il rito dell’apertura della Porta Santa.
Gli organizzatori definiscono l’iniziativa, a cui ci si può iscrivere sul sito ufficiale della Basilica di Santa Maria di Collemaggio, come un modo “innovativo” di mantenere viva la tradizione e il messaggio di Papa Celestino V del 1294, rendendolo accessibile a tutti, senza costi o prerequisiti.

ARTICOLI CORRELATI

AUTORE

ARTICOLI DI ALTRI AUTORI

Ricevi sempre le ultime notizie

Ricevi comodamente e senza costi tutte le ultime notizie direttamente nella tua casella email.

Stay Connected

Seguici sui nostri social !

Scrivi a In Terris

Per inviare un messaggio al direttore o scrivere un tuo articolo: