Accanto alle madri in difficoltà: il valore umano di “Aiuta la Donna”

A Padova il progetto “Aiuta la Donna” sostiene mamme e bambini in difficoltà garantendo scuola, ascolto e accompagnamento alle famiglie fragili

© Zia Francesca Onlus

L’aiuto alle donne e ai bambini in difficoltà è il simbolo più bello della fraternità. Il progetto “Aiuta la Donna” nasce a Padova per sostenere concretamente mamme e bambini in situazione di fragilità, garantendo l’accesso alla scuola e offrendo un aiuto reale alle famiglie del territorio. Attraverso il sostegno alle rette scolastiche, ai servizi educativi e a percorsi di accompagnamento, l’iniziativa mira a restituire stabilità e dignità a chi vive momenti di difficoltà. Maela Callegaro, presidente e fondatrice dell’associazione “Zia Francesca Onlus”, racconta a Interris.it come è nato il progetto, quali obiettivi persegue e quale valore umano rappresenta per le famiglie coinvolte.

L’intervista

Presidente, come nasce e che obiettivi ha “Aiuta la Donna”?

“Il progetto ‘Aiuta la Donna’ nasce circa dieci anni fa, nel momento in cui l’associazione ha deciso di strutturare in modo chiaro le proprie iniziative solidali. L’intento era sostenere concretamente le donne del territorio che vivono situazioni di fragilità, in particolare madri con figli piccoli. Non si tratta di una scelta esclusiva o discriminatoria, ma della constatazione, maturata attraverso esperienze dirette, che spesso le donne residenti nel territorio faticano maggiormente ad accedere ad aiuti e sostegni, anche nei servizi pubblici. Dopo diversi incontri e colloqui con varie realtà, è stata avviata una collaborazione con la Scuola dell’infanzia e Nido integrato San Gaetano di Padova. Questa struttura ha dimostrato fin da subito di comprendere pienamente lo spirito del progetto e di condividerne gli obiettivi. Da allora, nonostante il cambio negli anni delle figure direttive, il rapporto di fiducia e collaborazione è rimasto solido, fondato sulla trasparenza e sulla verifica diretta dell’utilizzo dei fondi.”

Quali sono, in concreto, gli interventi realizzati attraverso “Aiuta la Donna”?

“Nel corso di questi dieci anni, l’associazione ha donato complessivamente oltre 100 mila euro ai tre progetti sostenuti, tra cui ‘Aiuta la Donna’. L’associazione non ha spese di gestione: tutti i costi organizzativi vengono sostenuti personalmente, così che ogni euro raccolto venga destinato interamente ai progetti. Entrando nello specifico, ‘Aiuta la Donna’ ha permesso di sostenere 40 famiglie numerose in situazione di fragilità, 10 famiglie con bambini con disabilità, di contribuire alla retta scolastica di 30 famiglie provenienti da fuori comune e di aiutare 20 famiglie nel pagamento dei pasti scolastici. Inoltre, è stato attivato uno sportello di ascolto e supporto rivolto alle madri in difficoltà, spesso sole, con più figli, o impossibilitate a lavorare proprio a causa delle esigenze familiari. Il progetto ha come obiettivo principale quello di consentire ai bambini di frequentare regolarmente la scuola dell’infanzia e il nido, garantendo allo stesso tempo alle madri la possibilità di cercare un’occupazione e di recuperare stabilità e dignità. Un’attenzione particolare è riservata ai bambini con disabilità, per i quali viene garantito anche il supporto di insegnanti dedicati.”

Che valore ha questo progetto?

“Il contatto diretto con i bambini e con la scuola è una parte essenziale delle attività. Le visite periodiche, in occasione del Natale, della Pasqua e della fine dell’anno scolastico, sono momenti di incontro, condivisione e vicinanza. Al di là dell’aiuto economico, ‘Aiuta la Donna’ vuole essere un segno concreto di presenza e di attenzione verso famiglie che spesso si sentono invisibili. La scelta di non conoscere i nomi delle famiglie beneficiarie risponde alla volontà di tutelarne la dignità: ciò che conta sono i risultati complessivi e la certezza che i fondi vengano utilizzati per sostenere chi ne ha realmente bisogno.”

Quali sono gli auspici per il futuro e come si può sostenere il progetto?

“L’auspicio è quello di riuscire ad aiutare un numero sempre maggiore di famiglie e di bambini, rafforzando il sostegno alle madri in difficoltà e ampliando le risorse disponibili. Per il futuro si punta a organizzare più eventi solidali, così da aumentare la raccolta fondi e rendere il progetto ancora più incisivo. Chi desidera sostenere ‘Aiuta la Donna’ può farlo attraverso donazioni, specificando nella causale il progetto a cui destinare il contributo, oppure destinando il 5 per mille all’associazione. È possibile contribuire anche partecipando agli eventi organizzati: concerti, cene solidali e iniziative sportive, il cui ricavato viene interamente devoluto ai progetti. Ogni contributo, piccolo o grande, rappresenta un aiuto concreto per offrire a queste donne e ai loro figli una prospettiva di maggiore serenità e futuro.”

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