DOMENICA 06 GENNAIO 2019, 00:02, IN TERRIS

Epifania: che regali possiamo fare a Dio?

FRA EMILIANO ANTENUCCI
Epifania del Signore
Epifania del Signore
"I

 Re Magi erano persone certe che nella creazione esiste quella che potremmo definire la 'firma' di Dio, una firma che l’uomo può e deve tentare di scoprire e decifrare". (Benedetto XVI). L'Epifania è la prima manifestazione divina di Gesù Cristo ai Re Magi. I doni dell'oro, dell'incenso e della mirra, indicano rispettivamente la regalità, la divinità e la prefigurazione della Passione dolorosa del Signore. Il dono più grande che possiamo fare a Dio è la nostra vita. L'Epifania è anche la “festa dei regali”, con la Befana che è una figura folcloristica e simpatica. Secondo la tradizione, si tratta di una donna molto anziana che vola su una logora scopa, per fare visita ai bambini nella notte tra il 5 e il 6 gennaio (la notte dell'Epifania) e riempire le calze lasciate da essi, appositamente appese sul camino o vicino a una finestra; generalmente, i bambini che durante l'anno si sono comportati bene riceveranno dolci, caramelle, frutta secca o piccoli giocattoli. Al contrario, coloro che si sono comportati male troveranno le calze riempite con del carbone o dell'aglio. Dio ha dato al mondo il regalo più bello il Suo Figlio Gesù e noi che regali possiamo fare? Nella parola “regalo” c'è la parola “re”, colui che ti fa un regalo ti fa sentire per un'attimo “re” o “regina”. I migliori regali sono quelli fatti ai poveri, perché non possono ricambiarci, ma sorridono e fanno festa, riacquistando la loro dignità di essere figli di un Re. Cosa possiamo regalare agli altri? I soldi... E' troppo facile alle volte regalare dei soldi per mettersi la coscienza apposto e fare “assistenzialismo”. La Chiesa non è una Ong (Organizzazione Non Governativa) o un'associazione di volontariato, ma come scriveva don Oreste Benzi: “Non riducete la vostra attività ad un atto di bontà, sentitevi invece mano nella mano costruttori di una storia che è la storia di Dio, non degli uomini!” oppure: “Coloro che organizzano nella Chiesa le opere di carità e non vivono la relazione d’amore con Dio, diventano impiegati della carità: è un pianto. L’amore di Cristo ci spinge a convertirci da impiegati a innamorati di Cristo per portare la salvezza a tutti”.

Quali sono i regali che possiamo fare agli altri?
1. Presenza: Non servono fare tanti regali alle persone, anzi i regali alle volte legano a sé e creano “dipendenza e manipolazione affettiva”. Il più bel regalo è la tua presenza, nel dire con il proprio cuore: “Ci sono!”. “Sono qui per te”. “Ti ascolto e non ti giudico”.
2. Tempo: Il tempo non è denaro, ma è gratuito: puro dono di Dio. Il tempo è il regalo più grande che puoi fare a qualcuno, perché regali un pezzo della tua vita che non tornerà più indietro. Dare del tempo ai poveri, alle persone, alla preghiera non è mai tempo perso o sprecato, anzi questa è la vera “banca” per il Paradiso.
3. Rispetto: L'etimologia del termine rispetto è da ricondursi al participio perfetto del verbo latino "respicere" (respectus); puntando l'attenzione sulla forma infinita, notiamo che essa è composta dal prefisso "re-" seguito da "spicere", traducibile letteralmente con "guardare di nuovo", da qui la nostra espressione "avere ri-guardo per qualcuno". Diceva la filosofa Simone Weil: “Nessuno ha più amore di colui che sa rispettare la libertà dell’altro”. Rispettare l'altro così com'è, non pretendere di cambiarlo, ma il grande rispetto per la sua vita e la sua storia personale è il primo atto di vero amore per gli altri.
4. Intercessione: Stare in mezzo alle persone pregando e senza giudicare. E' un servizio spirituale l'intercessione, significa molte volte mettersi nella “posizione del crocifisso” che è una posizione scomoda, ma che salva.
5. Aiuto concreto: Le persone hanno bisogno di essere guardate, amate, curate, ascoltate, consolate e rischiarate (cioè rendere chiaro o più chiaro ciò che è scuro, annebbiato, confuso con la luce della Parola di Dio). Aiutare significa essere attenti alla felicità dell'altro e trattarlo come si trattano i frammenti dell'Eucarestia con riverenza, rispetto e delicatezza.

Il mondo non è dei furbi, dei violenti e degli egoisti, ma dei miti, deipacifici e dei generosi: questi sono i veri rivoluzionari del vangelo. Dobbiamo costruire la società del gratuito, come insegna don Oreste Benzi: “Non lasciarti inquinare dal calcolo di quanto puoi guadagnare o perdere negli atti che compi, chiediti solo quanto puoi amare gratuitamente. Meno ricevi, tanto più sei gratuito; tanto più sei figlio di Dio che ama gratuitamente. Dio quando ci ha creati non ha pensato a quanto avrebbe guadagnato creandoci. Egli invece ha pensato a quanta gioia ci avrebbe donato. Così non pensare a quanto puoi ricevere, ma pensa a quanta gioia dai perché sei stato creato a immagine e somiglianza di Dio. Il segno che sei in questa ottica è l’invitare alle tue feste i ciechi e gli storpi, tutti coloro che non ti possono dare il contraccambio”.

Spazio al lettore: per commentare questo articolo scrivi a direttore@interris.it

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Facebook Twitter Google + Scrivici Scrivici
Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 

Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
Film La mia seconda volta
CINEMA

“La mia seconda volta”: un film... stupefacente

Una pellicola per sensibilizzare i giovani contro l’uso delle droghe: parla Federica Picchi, della casa di distribuzione
Imane Fadil
GIALLO IMANE FADIL

La Procura: "Cadmio e animonio nel sangue"

Il pm Francesco Greco: "Valori di cromo e molibdeno molto superiori alla norma". Ascolato il direttore...
MOZAMBICO

Ciclone Idai: le vittime potrebbero essere più di mille

Alluvioni anche nel sud del Malawi e in alcune zone dello Zimbabwe
Lorenzo Orsetti
SIRIA

Annuncio di Daesh: "Ucciso un crociato italiano"

Si tratterebbe del fiorentino Lorenzo Orsetti, volontario fra le forze curde. Pubblicata una foto e un documento
Mohammed bin Salman
ARABIA SAUDITA

Bin Salman creò un team contro i dissidenti?

Il Nyt: "Squadra formata un anno prima dell'omicidio di Jamal Khashoggi"
INDONESIA

Le alluvioni devastano Papua: almeno 80 morti

Combinazione di acquazzoni, frane e anche scosse sismiche