Washington Dc, sparatoria al Moechella Music Festival: morto un 15enne

Il capo della Polizia: "Questo è uno dei motivi per cui non vogliamo che eventi non consentiti si svolgano nella nostra città"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:56

Un 15enne morto e tre feriti, tra i quali un agente di polizia. E’ questo il triste bilancio (ancora provvisorio) dell’ennesima sparatoria avvenuta un Usa, nello specifico nella capitale: a Washington Dc.

La sparatoria a Washington Dc

La sparatoria è avvenuta presso un incrocio a poca distanza dalla terza manifestazione annuale del Moechella Music Festival, un evento a metà tra concerto e dimostrazione di attivismo sociale in una zona considerata il cuore afroamericano della capitale perché, evidenzia Ansa, pieno di ristoranti, bar e negozi.

Secondo il racconto della polizia, una serie di risse e incidenti erano scoppiati nel corso della serata, con il caos creato dalla dispersione delle persone presenti al concerto. Le autorità avevano così deciso di mettere fine all’evento per questioni di sicurezza. Diverse persone sono rimaste ferite nella fretta di lasciare l’area e sono state assistite dai primi soccorritori della pubblica sicurezza quando si è verificata la sparatoria.

Mentre la polizia stava sgomberando l’area e gli operatori sanitari stavano curando le persone ferite durante il fuggi fuggi, “alcune persone sono state uccise a colpi di arma da fuoco”, ha detto il capo Robert J. Contee III del dipartimento di polizia metropolitana in una conferenza stampa riportata dal New York Times.

Il capo ha detto che l’ufficiale a cui hanno sparato sta bene e si riprenderà presto e che gli altri due adulti feriti sono in condizioni stabili. Non ha detto se uno o più sospettati siano stati arrestati. Le circostanze della sparatoria sono poco chiare, ma Contee ha evidenziato che gli agenti di polizia non avevano usato le armi.

“Questo è uno dei motivi per cui non vogliamo che eventi non consentiti si svolgano nella nostra città. Purtroppo, cose del genere possono accadere quando hai il mix sbagliato di persone o persone che introducono armi da fuoco in tali situazioni”, ha concluso Contee.

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