L’Unione europea rafforza il sostegno al settore vitivinicolo con un pacchetto di misure approvato all’unanimità dai 27 Stati membri. L’intesa, raggiunta con il Parlamento europeo a inizio dicembre, punta a stabilizzare la produzione, sostenere gli investimenti contro i cambiamenti climatici e aggiornare le norme sulle etichette dei vini a bassa gradazione o analcolici. Previsti maggiori margini di intervento finanziario per gli Stati e una revisione del sistema dei diritti di impianto.
Le misure
Via libera finale dai 27 Paesi Ue al pacchetto di misure di sostegno al settore vitivinicolo europeo. L’intesa con l’Eurocamera – raggiunta a inizio dicembre – è stata sostenuta all’unanimità nel corso del Consiglio Ue Agrifish in corso a Bruxelles. Il pacchetto prevede misure di controllo della produzione e più coperture finanziarie dall’Ue contro i rischi climatici e aggiorna tra le altre cose anche le denominazioni dei vini a bassa gradazione o analcolici, proponendo termini come ‘alcol free’ (con contenuto alcolico inferiore allo 0,5%); ‘0,0%’ (inferiore allo 0,05%) o ‘a ridotto contenuto alcolico’ (superiore allo 0,5% ma almeno inferiore del 30% rispetto alla gradazione standard).
I sostegni
Tra le misure previste, i Paesi Ue potranno aumentare il sostegno dell’Ue agli investimenti legati a contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici, fino all’80% dei costi ammissibili. Fondi Ue potranno essere utilizzati anche per la rimozione definitiva delle viti per stabilizzare la produzione (la cosiddetta “estirpazione”) mentre il tetto massimo del sostegno nazionale alla distillazione del vino e alla vendemmia verde è fissato al 25% per ciascuno Stato membro. L’accordo ha inoltre eliminato la data di scadenza del regime dei diritti di impianto, sostituendola con un periodo di revisione di 10 anni. Il regolamento entrerà in vigore venti giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Ue.
Fonte Ansa

