Turismo senza barriere: l’arte del Veneto si scopre anche con il tatto

Sono state approntate diverse mappe tattili e modellini 3D nei luoghi storici del Trevigiano per rendere il patrimonio artistico accessibile a non vedenti e ipovedenti

Image by Myriams-Fotos from Pixabay

Scoprire un luogo attraverso il tatto, riconoscendone forme, spazi e dettagli anche quando gli occhi non possono farlo. È l’obiettivo dell’iniziativa che dal 31 agosto rende più accessibili alcuni dei principali luoghi storico-artistici della provincia di Treviso. Villa di Maser, Serravalle e Ceneda a Vittorio Veneto, Villa Lattes a Istrana e il centro storico di Castelfranco Veneto sono stati dotati di mappe tattili e modellini 3D pensati per persone non vedenti e ipovedenti. Un progetto che unisce cultura, turismo e inclusione e che punta a trasformare il patrimonio artistico in un’esperienza realmente condivisa, abbattendo le barriere e offrendo a tutti nuove possibilità di conoscenza.

L’iniziativa

Dal 31 agosto la Villa di Maser, Serravalle e Ceneda per Vittorio Veneto, Villa Lattes a Istrana e il centro storico di Castelfranco Veneto, individuati per la loro rilevanza storico-artistica, si arricchiscono di mappe tattili e modellini 3D per offrire a turisti e residenti con disabilità visiva la possibilità di scoprire, comprendere e vivere il patrimonio storico-artistico locale attraverso l’esperienza del tatto. È questo l’obiettivo dei nuovi modelli presentati all’Informazione e Accoglienza Turistica, di Castelfranco Veneto. L’iniziativa si sviluppa all’interno del progetto regionale “Turismo Sociale e Inclusivo nel Veneto” per il biennio 2025-2026 con una sinergia tra la Direzione Servizi Sociali e la Direzione Turismo della Regione del Veneto, Ulss2 e i Comuni di Castelfranco Veneto, Istrana, Maser e Vittorio Veneto. I dispositivi di orientamento e fruizione sensoriale, progettati e sviluppati dallo studio specializzato Arche 3D di Mantova sono mappe tattili per la Villa di Maser e il centro storico di Vittorio Veneto e modellini 3D.

Le dichiarazioni

“Iniziative come questa – spiega Paola Roma, assessore regionale al Sociale e allo Sport, – dimostrano lo straordinario valore sociale dell’inclusione, capace di abbattere ogni barriera e promuovere le abilità di ognuno e condividere la bellezza del nostro territorio permettendo a tutti di viverlo nel migliore dei modi”. “L’accessibilità -aggiunge Simona Sforzin, direttrice dei Servizi Socio-Sanitari Ulss 2 – non è un elemento aggiuntivo, ma una condizione fondamentale perché il patrimonio culturale possa essere davvero patrimonio di tutti. Queste mappe tattili e questi modellini 3D rappresentano uno strumento concreto per permettere alle persone con disabilità visiva di conoscere e vivere luoghi di grande valore storico e artistico”. Nel dettaglio, le mappe tattili d’orientamento a rilievo, per interni ed esterni, hanno una superficie di 70×100 cm, forniscono indicazioni in italiano/inglese ad alto contrasto per ipovedenti e scritte in Braille per persone non vedenti. I modellini tridimensionali (repliche 3D) sono riproduzioni fisiche ad alta fedeltà (dimensione minima di 7000 cm quadrati) realizzate in materiale ipoallergenico, lavabile e resistente alla manipolazione, caratterizzate da un effetto “velluto” al tatto per facilitare l’esplorazione geometrica delle strutture.

Fonte Ansa

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